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Italbasket, Sacchetti:
© CIAM

Italbasket, Sacchetti: "Romania molto intensa. Vogliamo vincere"

Il commissario tecnico azzurro ha parlato alla vigilia del match contro la formazione guidata da Zare Markovski (palla a due alle 18 con diretta su Sky Sport)twitta

domenica 25 febbraio 2018

ROMA - Nel ritiro azzurro di Cluj-Napoca è tutto pronto per la sfida di domani (palla a due alle 18 con diretta su Sky Sport) contro la Romania padrona di casa, che chiuderà la finestra di febbraio delle qualificazioni ai Mondiali del 2019. Gli azzurri al momento sono in vetta al Girone D a punteggio pieno e puntano al successo per agguantare la seconda fase dove i punti conquistati nel primo raggruppamento avranno grande peso. Dall'altra parte però c'è una Romania che ha appena battuto la Croazia e vuole fare lo sgambetto anche all'Italia. Lo stesso ct Sacchetti, che ha scelto di chiamare nei 12 Achille Polonara al posto di Rapahel Gaspardo, conosce bene le qualità della formazione guidata da Zare Markovski e non ha alcuna intenzione di sottovalutarla: «La vittoria della Romania in Croazia oltre a dare due punti ai romeni, ha anche evidenziato la capacità della squadra di Markovski di lasciare a 56 punti i padroni di casa. Quella che affronteremo domani è una squadra intensa, che gioca bene assieme e con dei piccoli che lavorano molto. Una formazione solida che non ci permette di stare tranquilli. A questo livello ogni piccolo errore può essere fatale. Di sicuro non avremo il supporto del nostro pubblico, che a Treviso ci ha dato una bella spinta ma la crescita di una squadra passa anche attraverso queste trasferte».

SECONDA FASE - Come detto, una vittoria spingerebbe gli azzurri al secondo turno ma Sacchetti non vuole pensare solo ed esclusivamente a vincere la gara di domani evitando cali di concentrazione e distrazioni: «Per mentalità sono abituato a pensare ad un match alla volta. Ora siamo qui e vogliamo vincere contro la Romania. Al momento abbiamo fatto solo un quarto del percorso che ci deve portare al Mondiale. Vincere qui sarebbe un passaggio importante per la crescita di questo gruppo sotto tanti punti di vista. I ragazzi si trovano bene e riesco a vederlo da tanti piccoli particolari. Non ci sono gelosie e ognuno ha accettato di buon grado il proprio ruolo dando il proprio contributo alla causa».

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