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Basket NBA, Bryant il rientro si allontana

Altre tre settimane di stop per la stella dei Los Angeles Lakers. D'Antoni: “A questo punto deve rientrare con calma”. Anche Gasol ko, Nash vicino al ritornotwitta

mercoledì 29 gennaio 2014

NEW YORK – I Los Angeles Lakers non rivedranno Kobe Bryant in campo in tempi brevi: l'infortunio al ginocchio sinistro necessita di altre tre settimane di lavoro. E così il 35enne cinque volte campione NBA deve sopportare l'attesa: “Vorrei lanciare la cyclette in piscina e mettermi a correre, ma me lo impediscono” ha detto Bryant, i cui Lakers hanno perso 17 delle ultime 20 gare, salutando ogni speranza di disputare i playoff. E per Bryant non ci sarà nemmeno l'All Star Game del 16 febbraio a New Orleans, per il quale era stato votato dai tifosi nel quintetto base dell'ovest (pure se Kobe aveva chiesto ai fans di selezionare altri giocatori). In questo modo Scott Brooks, coach di Oklahoma City che allenerà la selezione della Western Conference, dovrà scegliere un altro titolare.

 

NASH RIENTRA – Perso Kobe soltanto sei gare dopo il rientro dall'infortunio al tendine d'Achille, Mike D'Antoni ha provato a prenderla con filosofia. E anche considerando il fatto che quella in corso non è l'ultima stagione di Bryant – che ha rinnovato fino al 2016 – il tecnico dice: “Deve rientrare senza forzare, ma con calma”. Ma la situazione è sempre più dura per i Lakers, visto che nel match contro Indiana si è bloccato nuovamente Pau Gasol per problemi all'inguine, senza contare che lo stesso Steve Nash ha giocato soltanto sei gare per problemi alla schiena. Ma ora il canadese spera di rientrare fra una settimana contro Minnesota.

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