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NBA, ufficiale: Cousins è un giocatore di Golden State
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NBA, ufficiale: Cousins è un giocatore di Golden State

Il pivot classe 1990 ha firmato un accordo annuale da 5.2 milioni

sabato 7 luglio 2018

ROMA - La notizia era nell'aria da giorni e adesso è arrivata anche l'ufficialità: DeMarcus Cousins è un nuovo giocatore dei Golden State Warriors. Il centro nativo di Mobile è quindi la risposta dei campioni in carica ai Lakers che pochi giorni fa hanno annunciato l'arrivo di LeBron James. Con l'innesto di Cousins Golden State alza ulteriormente il già devastante potenziale del suo quintetto che ora è composto interamente da giocatori che almeno una volta hanno partecipato ad un All Star Game. Per vestire la casacca dei campioni in carica il centro classe 1990 ha fatto un notevole sacrificio economico accettando un contratto di un solo anno a 5.2 milioni di dollari, il massimo che Golden State poteva offrire avendo di fatto essaurito lo spazio salariale a sua disposizione. 

INFORTUNIO - Le uniche incertezze che questa operazione si porta dietro sono legate alle condizioni del giocatore che è reduce dalla rottura del tendine d'Achille che lo ha messo ko da fine gennaio. Cousins però ha tutte le intenzioni di tornare al top della sua condizione e senza fretta, come ha ammesso ai media americani: «Il mio obiettivo era quello di tornare in tempo per il training camp ma ho parlato con lo staff medico e abbiamo deciso di non darci tempistiche precise. Tornerò quando sono al 100% della condizione. La parte legata alla guarigione è completa ora mi devo solo concentrare sul recupero di forza e tono muscolare». 

POTENZIALE - Del grande potenziale che hanno i campioni in carica è perfettamente conscio ovviamente anche lo stesso Cousins che però ha sottolineato l'importanza del duro lavoro da fare per trovare il giusto feeling di squadra: «Abbiamo un potenziale spaventoso ma ovviamente dovremo lavorare duramente e sacrificarci tanto per trovare la giusta quadratura di squadra. Ne siamo però consapevoli e questa cosa l'abbiamo accettata, non ci spaventa». 

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