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Woodside piega Siena, Langford stende Brindisi

Come lo scorso anno, la Vanoli piega la Montepaschi, Pesaro doma Avellino. La Dinamo la spunta sulla Granarolo, nel posticipo l'EA7 travolge l'Eneltwitta

domenica 19 gennaio 2014

ROMA - Nel posticipo Milano ha asfaltato la capolista Brindisi imponendosi 89-65 e lanciando un messaggio chiaro a tutte le altre contendenti. L’EA7 ha chiuso il primo quarto sul +19 e poi nel corso della gara ha toccato in più occasioni il +30: per Milano 20 punti sono arrivati da Keith Langford e Curtis Jerrells, 13 per Alessandro Gentile, 10 per Moss e solo 9 per Daniel Hackett, che però è già entrato nel cuore dei tifosi di Milano. Per Brindisi, incapace di organizzare una forma di reazione credibile, 16 punti e 6 rimbalzi per Dyson, 12 per Todic e per Ron Lewis.

 

SASSARI A FATICA - Sassari ha superato Bologna 90-87, rischiando più del dovuto nel finale e dopo aver letteralmente dominato il primo tempo. La Dinamo è andata all’intervallo lungo sul 48-38 toccando anche i 13 punti di vantaggio prima della tripla di Hardy. Nel terzo quarto la Granarolo, pure se priva di Jordan, si è affidata ad Hardy (28 punti) e Walsh (26) e ha chiuso il parziale sul +1. Nel finale, però, la squadra di Meo Sacchetti ha reagito con le tre triple consecutive di Caleb Green e ha rimesso la testa avanti: Hardy ha nuovamente ricucito fino all’88-87 ma Marques Green l’ha chiusa dalla lunetta. Per la Dinamo 24 punti di Drake Diener, 20 di Caleb Green e 19 di Marques.

 

?FOLLE PISTOIA - Grande impresa della Giorgio Tesi Pistoia che insegue Cantù per 40 minuti e poi si impone al supplementare 82-77, di Wanamaker il tap-in che ha permesso ai padroni di casa di impattare a fil di sirena dei regolamentari. Gli ospiti hanno allungato in avvio (9-20) e poi hanno mantenuto un vantaggio rassicurante fino agli ultimi minuti. Nel supplementare Pistoia ha preso il comando con Deron Washington e ha chiuso con un grande canestro di Johnson. Per la Giorgio Tesi 17 punti di Gibson, 16 di Johnson e Wanamaker.

SIENA KO - Come lo scorso anno Cremona è riuscita a superare Siena (72-68) e l’impresa è ancora più importante perché ottenuta senza il contributo di Jason Rich: l’eroe di giornata è stato Ben Woodside, che ha chiuso la partita con 19 punti e 5 assist, quarto ko di fila per i campioni d’Italia. La Vanoli è partita forte con Kelly e Woodside (13-6) ma il successivo 17-3 messo insieme dalla Montepaschi è valso il 24-31. Nel terzo quarto è arrivato un nuovo break dei padroni di casa (40-33 al 25’) e dopo l’ennesima risposta di Siena le due squadre hanno affrontato gli ultimi minuti appaiate: decisiva la tripla di Woodside per il 66-62 a 1’ 12” e i successivi 6 tiri liberi messi a segno dal playmaker di Pancotto. Per Siena 12 punti di Carter e 10 di Green.

 

BENE VENEZIA - Al termine di una partita dominata dal primo all’ultimo minuto, Venezia ha battuto Caserta 73-60, ottava vittoria in undici partite per Zare Markovski. Venezia ha subito accelerato (17-5) ma la Pasta Reggia è tornata a contatto sul -5 (26-21): Taylor e Rosselli hanno poi nuovamente ispirato l’allungo dell’Umana (39-25) che nel terzo quarto ha dilagato (57-35). Le ultime speranze degli ospiti si sono spente sul 65-52, quando Markovski ha riproposto in campo il quintetto migliore (68-52). Per la Reyer 22 punti di Taylor, 10 per Linhart, Rosselli e Smith. Per Caserta 13 punti di Easley, 11 di Tommasini e Vitali.

 

FINALMENTE PESARO - Dopo sette sconfitte casalinghe consecutive, Pesaro rompe l’incantesimo e vince la terza partita della sua stagione, la seconda contro la Sidigas: Avellino è scappata nel primo tempo (19-27) ma al 16’ Pesaro ha impattato grazie a Young e Anosike. In apertura di ultimo quarto la Vuelle ha giocato 3 minuti eccellenti scappando fino al 74-61 al 32’ ma come spesso le è successo quest’anno la squadra di Dell’Agnello si è seduta proprio in vista dello striscione dell’arrivo. Thomas ha realizzato il canestro del sorpasso di Avellino con meno di due minuti da giocare ma poi Turner e Anosike (18 punti e 22 rimbalzi alla fine) hanno messo insieme l’8-0 che ha deciso la gara (86-79). Per Pesaro 20 punti di Turner e 12 di Young. Per Avellino 22 punti di Ivanov, 14 di Cavaliero e Dean.

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