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Eccellenza - Pinerolo, il dopo Di Leone è "fatto in casa"
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Eccellenza - Pinerolo, il dopo Di Leone è "fatto in casa"

Il presidente Fortunato ha ufficializzato il nuovo tecnico della Prima Squadra: si tratta di Massimo Ricardo, attuale allenatore della Juniores e fresco di titolo regionale con gli Allievi

 Silvia Campanella mercoledì 22 novembre 2017

La sconfitta casalinga contro il Corneliano Roero di domenica scorsa, la settima su tredici gare disputate, è costata la panchina al tecnico del Pinerolo Pino Di Leone: nella tarda serata di ieri, infatti, il presidente Leonardo Fortunato ha ufficializzato la decisione della società di sollevare l'allenatore dall'incarico.
«La mancanza di risultati, questo è stato il fattore determinante che ci ha portati a questa scelta: purtroppo è il terreno di gioco che detta le regole. Prima di arrivare a questa decisione, però, tengo a precisare che ho verificato personalmente anche la situazione a livello di spogliatoio e ho avuto la conferma della presenza di chiare fratture all'interno dello stesso».

L'ormai ex tecnico Di Leone sceglie il silenzio in queste ore in cui la società comunica di aver affidato la squadra a Massimo Ricardo, attuale tecnico della Juniores del Pinerolo e vincitore, lo scorso anno, del titolo regionale con gli Allievi classe 2002 biancoblù: «In estate abbiamo costruito una squadra giovane, per questo lui è il profilo ideale per guidare il gruppo: è un tecnico che ha già conquistato traguardi importanti, ha grande carisma e sa dosare bastone e carota. Inoltre, conosce bene il mercato dei giovani e anche in questo senso il suo apporto alla squadra sarà molto utile».

La prima volta alla guida di una prima squadra. Subito in Eccellenza. Eppure Ricardo è «tranquillo, sento la fiducia che questa società ha nei miei confronti, dallo scorso anno si è creato un rapporto davvero speciale tra me e questi colori: spero di riuscire a dare il massimo come in tutte le precedenti esperienze. Ho visto la squadra in alcune occasioni, spero di aver individuato dove è opportuno migliorarsi: cercherò di "partire" dai veterani, per instaurare un dialogo diretto con loro; i giovani li conosco, tanti di loro li ho allenati negli anni passati».

Si dice sereno, non sente la pressione, «anche se sicuramente domenica non sarà così: inizierò con uno scontro diretto, la trasferta ad Alpignano. Proveremo a far bene subito. E' vero, partire dall'alto non è semplice, ma penso che ci sia il giusto potenziale e altrettanto entusiasmo per fare bene».

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