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Elezioni Figc, nessun accordo: sarà commissariamento

L'Assemblea Elettiva, svoltasi a Fiumicino, non è riuscita ad eleggere il successore di Carlo Tavecchio nemmeno dopo il ballottaggio. Marotta: «Questo epilogo è la sconfitta del calcio italiano»twitta

lunedì 29 gennaio 2018

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FIUMICINO - Vincono le schede bianche al ballottaggio per l'elezione del presidente della Figc. Elezione mancata perché nessuno dei due candidati ha raggiunto la maggioranza assoluta: Cosimo Sibilia, che aveva chiesto alla Lnd di votare scheda bianca, ottiene al quarto scrutinio l'1.85%, mentre Gabriele Gravina il 39.06%. Trionfo delle bianche con il 59.09%. Assemblea chiusa e si va verso il commissariamento della federazione. E' stata convocata per giovedì alle 15 la riunione della Giunta esecutiva del Coni che dovrebbe sancire l'arrivo del commissario in federcalcio.

SIBILIA ANNUNCIA IL FLOP - Cosimo Sibilia, candidato della Lega Dilettanti alla presidenza della Federcalcio, ha chiesto ai suoi delegati di votare scheda bianca. La scelta apre le porte al commissariamento della Federcalcio. «Abbiamo fatto tutti i tentativi per fare un accordo per avere una larga condivisione, era un accordo con Gravina presidente. Evidentemente all'interno hanno avuto problemi, ma questo sta a significare quanto noi siamo stati responsabili». Così il presidente della Lega nazionale dilettanti, dopo aver chiesto alla sua componente di votare scheda bianca nell'assemblea elettiva della Federcalcio. 

LA REPLICA DI GRAVINA - «Non stiamo a parlare di proposte di accordo, che definisco volgare: non potevo accettare la presidenza, a dispetto di un progetto, di una squadra, di un pacchetto di voti che va oltre la Lega Pro»: lo ha detto Gabriele Gravina, dopo il passaggio a vuoto dell'assemblea Figc. «Non è la sconfitta del calcio italiano, ma la certificazione della sconfitta di una classe dirigente».

MAROTTA - «Avete visto voi la giornata, questo epilogo è la sconfitta del calcio italiano. Giornata nera? Esatto, non bianconera». Questo il commento di Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus.

CAIRO - «Peccato. Mi aspettavo un accordo tra Tommasi e Gravina». Così il presidente del Torino, Urbano Cairo, dopo la mancata elezione al vertice della Figc. «Il passo indietro di Sibilia in favore di Gravina? Non so i termini di quell'accordo - risponde il n.1 granata a margine dell'assemblea - farsi da parte è un conto, dipende come si faceva da parte. E dipende chi avrebbe gestito all'interno della federazione. Dipende chi poi decide e governa, è tutto un po' più articolato. Io non ero favorevole al commissariamento, perché penso sia giusto trovare all'interno una soluzione ai problemi. Se poi questo sarà dispiace, non era certo quello che auspicavo». 

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Tags: Elezioni Figc

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