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Entella, scandalosa ingiustizia
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Entella, scandalosa ingiustizia

di Xavier Jacobelli giovedì 11 ottobre 2018

Il 22 ottobre, non appena eletto presidente della Federcalcio, ci auguriamo che Raffaele Gravina ripari subito la scandalosa ingiustizia inflitta alla Virtus Entella. Da tre mesi, il suo presidente, Antonio Gozzi; il suo allenatore, Roberto Boscaglia, i loro giocatori, i loro tifosi sono prigionieri in un surreale limbo giuridico, un’autentica indecenza del Sistema Calcio Italia. Già che c’è, Gravina che contro le magagne del suddetto Sistema ha sempre combattuto, trovi il modo di porre fine all’inverecondo guazzabuglio di corsi, ricorsi, controricorsi, Tar, Collegio di Garanzia, Tribunale Federale che hanno calpestato le aspettative dei tifosi dell’Entella, del Catania, del Siena, della Ternana, della Pro Vercelli, del Novara. Il peccato originale è stato commesso con l’autoriduzione della B da 22 a 19 squadre, decisa in estate dalla seconda lega professionistica italiana. Una mossa in spregio al principio secondo il quale non si cambiano mai le regole in corsa e dalla quale è scaturito il verminaio attuale. Su tutti, urticante nella sua indecenza, spicca il caso Entella. Alla società ligure la Serie B spetta di diritto: ha giocato la prima giornata di Serie C, poi è stata fermata dal Collegio di Garanzia del Coni perché doveva tornare fra i cadetti dopo la retrocessione del Cesena per illecito amministrativo. Invece, è successo di tutto e quando, martedì, sembrava che il Tar, finalmente si pronunciasse, lo stesso Tar ha rinviato tutto al 23 ottobre, all’indomani dell’ottava giornata della Serie B. E sapete chi ha determinato l’ennesimo rinvio? La Figc e la Lega di B. En passant, ieri il Tar ha dato una mazzata al Catania e al Siena, come leggete qui accanto. A noi, come all’Entella, non interessa più la guerra delle pandette e degli azzeccagarbugli che saltabeccano in un caravanserraglio senza eguali al mondo. A noi interessa che la società di Chiavari, finalmente, veda riconosciuti i propri, sacrosanti diritti. Gravina ha promesso una nuova giustizia sportiva e lo prendiamo in parola. Noi stiamo con l’Entella. Questo sconcio deve finire.

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