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Liga, Real Madrid umiliato dal Barcellona: 0-4, il Bernabeu contesta Benitez e Perez

Messi inizia dalla panchina. Doppietta di Suarez e gol di Neymar e Iniesta, blaugrana a più sei. I tifosi sventolano i fazzoletti in segno di protestatwitta

sabato 21 novembre 2015

MADRID (SPAGNA) - Una lezione di calcio, un'umiliazione forse addirittura più pesante della "manita" di qualche anno fa perché subita in casa. Il Real Madrid si arrende a un Barcellona spietato, di un altro pianeta anche senza Messi. Al Bernabeu non c'è partita: 4-0. Segna subito Suarez, poi raddoppia Neymar; nella ripresa, Iniesta e ancora l'uruguaiano condanno Benitez e la sua squadra alla contestazione dei tifosi di casa, che sventolano i fazzoletti in segno di protesta e fischiano. Dopo 12 giornate della Liga, tra le due squadre ci sono già sei punti di distacco. E ora la posizione dell'ex tecnico del Napoli è ancora più in bilico. 

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MESSI IN PANCHINA - Dopo gli attentati di Parigi, è inevitabilmente un "Clasico" diverso: la polizia presidia i varchi di accesso al Santiago Bernabeu, i controlli sono minuziosi e lo stadio è blindato. Luis Enrique non rischia Messi dal primo minuto, il numero dieci comincia la sfida dalla panchina. Benitez risponde con un Real Madrid super offensivo, come piace al pubblico di casa: Casemiro è fuori, in mediana con Kroos e Modric c'è James Rodriguez; in attacco, il massimo del potenziale offensivo delle merengues: Cristiano Ronaldo, Bale e Benzema.

BARCELLONA SPIETATO - Il Barcellona passa al primo vero tentativo, grazie a una magia di Suarez. L'uruguaiano riceve palla da Sergi Roberto e con un tocco morbido di destro batte Navas. Ora la squadra blaugrana può fare la partita che preferisce e sfruttare a proprio vantaggio il nervosismo di un avversario che non può perdere.

TANTI FALLI - Si scaldano gli animi, sale l'agonismo e in campo si vedono spesso entrate al limite. Ne fa le spese Mascherano che esce dopo 27 minuti per fare spazio a Mathieu. Il Real Madrid non reagisce e il pubblico rumoreggia. L'unica conclusione degna di nota è di James Rodriguez, respinta da Bravo. Troppo poco.

SEGNA ANCHE NEYMAR - Il Barcellona controlla e quando affonda va a segno ancora una volta. Azione in velocità, Iniesta trova il corridoio giusto per Neymar che entra in area e di sinistro incrocia sul palo lontano. Sul Bernabeu cala il gelo. La squadra di Benitez è alle corde e, a pochi istanti dalla fine del primo tempo, rischia addirittura di subire la terza rete: Marcelo salva sulla linea. Si va al riposo con i fischi e la "pañolada" di protesta (l'usanza di sventolare i fazzoletti) dei tifosi del Bernabeu.

REAZIONE REAL - Nei primi minuti della ripresa, il Real Madrid ha uno scatto d'orgoglio. Ci provano Marcelo e Rodriguez, ma non ha fortuna. Il Barcellona però è ancora una volta spietato e spegne sul nascere le speranze delle merengues.

INIESTA, CHE GOL - Iniesta e Suarez fanno quello che voglio al limite dell'area, lo spagnolo riceve palla e calcia con un destro terrificante all'incrocio dei pali. Per il Real è prima di tutto un colpo al proprio orgoglio. Il Bernabeu torna a fischiare e non risparmia più nessuno, nemmeno il presidente Florentino Perez. Cristiano Ronaldo e compagni tentano un'ultima reazione per salvare almeno la faccia, ma Claudio Bravo è decisivo con almeno quattro interventi.

SUAREZ, DOPPIETTA - Il Barça non si ferma, anzi infierisce su un avversario alle corde in nome di una rivalità storica. Al 74', la squadra di Luis Enrique cala il poker, ancora una volta con Suarez. In campo, nel frattempo, era entrato anche Messi. Al Real saltano i nervi e Isco viene espulso per un fallaccio su Neymar. Finisce 4-0, il Barcellona allunga a più sei dopo 12 giornate. Il Bernabeu sventola i fazzoletti: Benitez è già in discussione.

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Tags: notizie LigaLigaBarcellonaReal MadridBenitez

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