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Premier League: Manchester United-Leicester 1-1, Ranieri rimanda la festa
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Premier League: Manchester United-Leicester 1-1, Ranieri rimanda la festa

I Red Devils passano in vantaggio con Martial, ma il capitano delle Foxes riequilibra tutto di testa. Se il Tottenham non vince contro il Chelsea è titolotwitta

domenica 1 maggio 2016

MANCHESTER (INGHILTERRA) - Festa rimandata per il Leicester. Il pareggio per 1-1 in casa del Manchester United non concede la matematica certezza della vittoria della Premier League, ma le Foxes possono ancora sperare di trionfare in questa giornata, sempre che il Chelsea dimostri il proprio valore nella sfida contro il Tottenham, la seconda in classifica. Martial porta in vantaggio i Red Devils dopo 8 minuti e il capitano Morgan pareggia di testa su calcio d'angolo. I punti di vantaggio del Leicester sugli Spurs sono 8 e se la squadra di Pochettino dovesse pareggiare contro i Blues di Hiddink Ranieri potrebbe festeggiare con due giornate di anticipo. 

MANCHESTER UNITED-LEICESTER 1-1: TABELLINO E STATISTICHE

LA GARA - Il Manchester United sembra voler rovinare la festa al Leicester. I Red Devils iniziano la gara con un pressing asfissiante che non lascia spazio alla manovra delle Foxes che si devono affidare ai lanci lunghi. Per chiunque è difficile imporre il proprio gioco all'Old Trafford, ma Ranieri non ha mai fatto della manovra avvoglente il suo punto forte. Dopo 8 minuti il Manchester United, però, passa in vantaggio: Martial stende Schmeichel con un tiro di destro rasoterra trovato al limite dell'are piccola dal cross d'esterno di Valencia. L'under 20 più costoso della storia punisce il suo ex allenatore ai tempi del Monaco, quello che lo aveva lanciato nel grande calcio. Il Leicester non si perde d'animo e, incoraggiato dai tifosi, si porta in avanti; tanto che al 12' sfiora il gol con Okazaki che colpisce di testa sul cross di Mahrez. Il Manchester United appare più reattivo, più combattivo e arriva prima su tutti i palloni. Dopo un quarto d'ora di gara Lingard si avvicina al raddoppio: Fellaini fa sponda di testa per il gioellino inglese che tira di controbalzo, ma il portiere avversario si oppone bloccando la conclusione.

LA CLASSIFICA DI PREMIER LEAGUE

IL LEICESTER PAREGGIA - Ma il Leicester c'è e al 17' Morgan trasforma in gol un calcio di punizione di Fuchs. Il capitano delle Foxes colpisce di testa e batte De Gea, riequilibrando il risultato. I Red Devils, però, sono sempre molto pericolosi e occuoano costantemente la trequarti avversaria. Le Foxes devono soffrire e lottare, commettendo un errore dietro l'altro, ma rimediando con il cuore. Il Leicester torna a farsi vedere in attacco alla mezz'ora del primo tempo con Schlupp che conclude a rete, ma si vede deviare il tiro da Valencia in angolo. Sul ribaltamento di fronte Simpson sbaglia un passaggio banale a centrocampo che diventa subito preda di Lingard, il giovane inglese si invola verso la porta, ma l'uscita repentina di Schmeichel e il ritorno del difensore delle Foxes sventano una potenziale occasione da gol per lo United. Al 39' Mahrez reclama un rigore: il fantasista del Leicester salta Rojo in area del Manchester United, ma il difensore argentino all'ultimo momento si frappone tra lui e la sfera facendolo cadere. Nel finale di primo tempo le Foxes vengono fuori. Ulloa colpisce di testa sul cross di Mahrez dalla destra, ma la traiettoria è alta. Poco dopo Drinkwater si vede ribattere in angolo un diagonale di sinistro su assist di Okazaki. Sul conseguente calcio d'angolo Morgan cerca la doppietta personale, ma la sua inzuccata finisce sopra la traversa.

SECONDO TEMPO - Il Leicester parte forte nella ripresa. La volontà delle Foxes è forte, la squadra di Ranieri vuole vincere il titolo all'Old Trafford e crea subito delle occasioni da gol: prima con Okazaki poi con Ulloa. Il pallino del gioco è in mano al Manchester United, ma è un gioco sterile che non crea pericoli alla retroguardia del Leicester che sembra più in palla del primo tempo. Dopo un'ora di gioco Van Gaal prova la mossa Juan Mata al posto di Lingard per dare qualità e fantasia a un centrocampo statico. Al 64' Ulloa si avvicina al gol con un colpo di testa da calcio di punizione che si spegne di poco a lato. Al 70' i Red Devils tornano a farsi pericolosi in avanti con Fellaini che di testa, il pezzo forte della casa, sfiora il secondo palo, per il sollievo di Ranieri che sul ribaltamento di fronte salta sulla sedia dopo l'azione personale di Mahrez che scarta 4 giocatori e di sinistro prova a sorprendere De Gea dalla distanza, il portiere spagnolo, però, respinge facilmente. Il Leicester cresce con il passare dei minuti, ma il Manchester United è un ostacolo immenso che non si arrende al sogno degli avversari e mette ancora i brividi ai tifosi del Leicester, soprattutto con Martial che con le sue accelerazioni diventa imprendibile per la retroguardia di Ranieri. Al 78' Smalling colpisce il palo esterno di testa sul cross di Rooney, cercando di sfruttare le molli marcature sul secondo palo delle Foxes. Ormai ogni possesso potrebbe diventare quello decisivo. Non c'è un attimo di sosta, da una parte e dall'altra si inseguono le occasioni. Le due squadre sono coraggiose, non rinunciano a giocare e spesso si scoprono concedendo il fianco all'avversario. Anche per questo, però, la partita è bella e viva fino all'ultimo. Il Leicester finisce in 10 dopo l'espulsione di Drinkwater per doppia ammonizione in seguito a un fallo su Depay al limite dell'area. Sulla punizione di Rooney Schmeichel non si fa sorprendere e ribatte con i pugni fuori dall'area. Il risultato finale è un pareggio per 1-1 meritato per il Leicester che non cade all'Old Trafford e aspetta il risultato della sfida tra Chelsea e Tottenham. 

LA 36ª GIORNATA DI PREMIER LEAGUE

Tags: LeicesterMorganMartialManchester UnitedPremier LeagueTottenhamchelsea

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