Khedira chiama Ozil alla Juventus

L’amicizia con il compagno di nazionale, la stima di Allegri e lo sponsor possono spingere l’asso dell’Arsenal a Torino
Khedira chiama Ozil alla Juventus© www.imagephotoagency.it

TORINO - «Ozil è il miglior numero 10 al mondo. Con la sua visione di gioco e la sua personalità, a Madrid rese le cose più facili a me e ai suoi compagni. Nelle sue qualità rivedo sia Figo sia Zidane». Ieri, su queste colonne, sollevando il velo che nascondeva l’interesse della Juventus per Ozil, si ricordavano codeste parole dettate da Mourinho sull’asso dell’Arsenal. E le si accompagnavano ad altre dichiarazioni. Quelle molto più recenti di Agnelli, rilasciate a inizio settimana: «Il numero 10 può indossarlo solo un giocatore con determinate caratteristiche, cioè un fenomeno. Soprattutto se parliamo della maglia numero 10 della Juventus. Al momento opportuno valuteremo. Ma è già anche successo che non sia stata assegnata. E se pure quest’anno dovesse accadere, non ne faremmo una tragedia ». Proviamo ad andare oltre, oggi. E ripartiamo proprio da un passaggio chiave presidenziale. Quel: «Al momento opportuno valuteremo ». Perché è ben chiaro che un’operazione come quella targata Ozil potrebbe prendere corpo soltanto dopo una cessione eccellente, vedi alle voci Pogba o Vidal. Tentare di mettere le mani su Ozil significa pianificare un investimento, solo per arpionare il cartellino, di una quarantina di milioni di euro. Si vedrà: eventualmente, per l’appunto, al momento opportuno.

Vidal, l’Arsenal e la Juve - La Juventus accetterebbe di sedersi a un tavolo, se ricevesse un’offerta da 30, 35 milioni per Arturo: attorno al cileno mostra ben maggiore elasticità, rispetto ai ragionamenti disegnati attorno alla permanenza del Polpo. E nelle scorse settimane, attorno a Vidal, si era parlato di un ritorno di fiamma proprio dell’Arsenal di Wenger, anche sull’onda dell’entusiasmo di Sanchez: connazionale di Vidal, compagno di nazionale e suo caro amico. Però non risulta che i Gunners, fin qui, si siano mossi con la Juventus per agganciare il cileno bianconero. E allora, almeno per il momento, sarebbe fin troppo semplicistico accostare Vidal a Ozil, e immaginare uno scambio di mercato tra i due club, sic et simpliciter, con conguaglio a favore degli inglesi. L’operazione Ozil-Juve, che comunque in nuce ha già emesso i suoi primi vagiti, è dunque quantomeno complicata e difficile da portare a compimento, oggi come oggi: tanto più tenuto conto del fatto che i Gunners non hanno intenzione di cedere il campione del mondo tedesco, che pure nel biennio a Londra ha più deluso che incantato i tifosi e Wenger. Già, Wenger, col suo modo di fare altezzoso: i suoi rapporti con Ozil non sono idilliaci, il giocatore è stato quasi sempre impiegato fuori ruolo, cioè da esterno e non da trequartista. E proprio per questo l’ex asso del Real Madrid, che con Mourinho fece le uova in Spagna, ha ripetutamente manifestato malumori, negli ultimi mesi. Ed è proprio per questo che un intermediario si è messo in moto per scandagliare la reale situazione di Ozil a Londra. Per capire, innanzi tutto.

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