© ANSAAPPIANO GENTILE - «Sono molto contento che Mancini abbia accettato le scuse». A far da preludio alla conferenza di Roberto Mancini le parole di Maurizio Sarri che da Castel Volturno ha inviato l’ennesimo messaggio distensivo nei confronti del collega. «E’ stato fatto un comunicato e credo che la questione sia chiusa», ha tagliato corto Mancini che ha evidentemente voluto archiviare con poche parole l’argomento. Meno criptico, l’allenatore, è stato sulla Nazionale: «Non conosco Tavecchio e non c’è nulla di vero sul fatto che io abbia delle preclusioni sulla Nazionale. L’Inghilterra? Sono cose premature non c’è niente, non c’è mai stato niente. Ora bisogna pensare al prossimo anno poi quando scadrà il contratto vedremo... Intanto mi hanno detto che posso battere tra una stagione il record di Herrera, quindi vediamo».
CAMPIONATO - Il discorso passa sulla gara con il Carpi: «Sono le partite più pericolose perché pensi siano facili e invece non lo sono. Noi dobbiamo assolutamente tornare a vincere e dobbiamo fare una grande partita sin dall’inizio. I diffidati? Non mi sembra un dramma rischiare la squalifica per un’ammonizione. Sicuramente avranno la possibilità di giocare tutti perché abbiamo tra partite ravvicinate. C’è stato un passaggio a vuoto tra Lazio e Sassuolo che non ci voleva, adesso dobbiamo cercare di recuperare e avere consapevolezza di riuscirci».
MERCATO - Postilla sul mercato: «Lavezzi? Può sicuramente dare molto a una squadra giovane come è la nostra: è un attaccante forte, ancora nel pieno della maturità ed è un giocatore moderno. Adesso non credo che possa venire perché ha un contratto con il Paris Saint-Germain. Rolando? Non credo sia possibile, cerchiamo un giocatore in prestito gratuito. Touré? In questo momento è del City è un grandissimo giocatore e può esserlo ancora per tanti anni ma l’argomento non è di attualità».
