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Serie A Udinese, Delneri: «Juve? L'impegno più facile»
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Serie A Udinese, Delneri: «Juve? L'impegno più facile»

L'allenatore si presenta: «Ritornare qui è un sogno che si realizza. Vorremo provare a mettere in difficoltà i bianconeri»twitta

martedì 4 ottobre 2016

UDINE - "Ringrazio la famiglia Pozzo. Era tanto tempo che ci inseguivamo. Ora è il momento giusto. E' una bella occasione che mi riporta nella mia terra, a vestire, anche se idealmente, il bianconero, come fatto da giocatore". Si presenta così il nuovo tecnico dell'Udinese, Gigi Delneri, salito in sella ai friulani dopo l'esonero di Iachini. Il nuovo allenatore fa il punto della situazione: "Quando si assemblano giocatori nuovi possono esserci delle difficoltà. Mi preme salutare Beppe Iachini e gli auguro di poter rientrare presto. Voglio valorizzare il suo lavoro, dando la mia impronta. La struttura dell'Udinese è di livello importante. Penso che si possa fare un ottimo lavoro con i giocatori che abbiamo: dobbiamo far adattare i nuovi, valorizzare chi già c'era. Cercheremo di lavorare sulla squadra e al contempo sui singoli, per far rendere ogni giocatore al massimo. I giocatori che ho a disposizione possono essere adattati a diverse soluzioni, e noi dovremo trovare la migliore possibile". Doppia emozione per Delneri: "Essere profeti in patria è sempre duro, ma la gente friulana riconosce il lavoro. Questo mi dà modo di esprimermi al massimo. Sono venuto qui per dare il massimo, con la cultura della mia regione. Posso metterci la mano sul fuoco. A maggio non c'erano le condizioni per arrivare, ora mi sembrava la scelta giusta. Era ora che io dessi la possibilità a me stesso di lavorare in un ambiente che conosco. Era la migliore scelta che potessi fare". Un sogno divenuto realtà: "E' un sogno che si realizza. Anzi, è il secondo atto del sogno che si realizza. Spero che duri di più di quanto è durato quello da giocatore. Poi se non sarà così, sarà sempre lo stesso il rapporto che ho con questa squadra, per me importantissima".

UDINESE, ESONERATO IACHINI

UDINESE, UFFICIALE DELNERI

TIFOSERIA - "L'apporto della tifoseria è importantissimo: la si riavvicina dando il massimo in campo. Se crei gioco, situazioni da gol, impatto, la tifoseria ti viene sempre dietro. Cercheremo di dare ai tifosi una squadra che magari di più, ma che va al di là della sola organizzazione difensiva. Cercheremo noi di andare a prenderci i tifosi. Il 4-4-2? Non sempre: a Bergamo giocavamo con il trequartista, Doni. L'importante è trovare l'equilibrio, è l'organizzazione che porta al risultato. Bisogna dare input precisi sull'aggressività, sul gioco di squadra. Tutti si giocheranno il posto, anche se parto con idee chiare. Ognuno può conquistarsi il posto con applicazione e con il lavoro. Poi il tutto dovrà essere condito da un po' di fattore C, per darci risultati positivi. Io qui perché Reja chiedeva più anni di contratto? Non ho mai fatto contratti più lunghi di un anno. Qui ho anche l'opzione. Ho sempre voluto essere libero a fino anno di decidere cosa voglio fare. Io e Edy siamo grandi amici e non viviamo la rivalità".

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VERSO LA JUVE - "L'impegno con la Juventus è il più facile. Vorremo provare a metterli in difficoltà, pensando anche a sorpassare ogni tanto la metà campo, quando loro ce lo permetteranno. La Juve detterà i tempi, ma noi non dovremo rinunciare a difenderci. Adesso è la difesa che determina il baricentro in campo; non è più come 40 anni fa, quando si andava a protezione del fortino. Oggi le distanze sono diverse; se lavori su meno metri di campo, hai meno spesa di energia".

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IL GRUPPO - "Qui c'è un gruppo di giocatori che deve pensare a giocare per se stessi e per i compagni. Conta lo spirito di squadra. Giovani? Ce ne sono tanti che mi hanno impressionato, ma più di tutti Fofana. Anche Penaranda è impressionante per passo, ma non dimentico nemmeno i giocatori esperti come Thereau, Zapata, Danilo, Felipe e altri. Hallfredsson? A Verona un gioco nonutile alle sue caratteristiche. Ci potrà essere utile. Balic? E' giovane, ottimo fisico, gli piace giocare la palla. Kums ha caratteristiche molteplici".

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LO STAFF - "Ferazzoli sarà il mio secondo. L'ho avuto come giocatore alla Ternana e ha già avuto qualche esperienza importante. Avrò tutti i collaboratori che c'erano qui, perché sono molto bravi e conoscono bene l'ambiente. Condividiamo le idee sul da farsi, sono persone professionali e ripongo molto fiducia nei miei collaboratori. Sono sicuro che mi daranno quello che io ricerco. Il lavoro? Molto dipende dai recuperi, soprattutto di Samir, che ho avuto l'anno scorso a Verona. Heurtaux, Danilo, Felipe, Angella sono giocatori importanti. Abbiamo Widmer da recuperare. Poi non dimentico Adnan, che ha buone caratteristiche. Diventerà un grande esterno basso di sinistra".

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