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Milan, Fassone: «Spiraglio per Donnarumma»
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Milan, Fassone: «Spiraglio per Donnarumma»

L'amministratore delegato rossonero: «A Montella dobbiamo offrire una rosa concreta, Mirabelli ci sta lavorando»

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lunedì 19 giugno 2017

MILANO - "Raiola ha lasciato qualche piccolo spiraglio, saremmo felici se Donnarumma ci ripensasse. Le possibilità sono poche ma mai dire mai fino all'ultimo". L'ad rossonero Marco Fassone non considera ancora impossibile il rinnovo di contratto fra il Milan e il portiere. "Non abbiamo bisogno dell'elemosina di qualcuno che ci porta 20 milioni, Donnarumma vale molto di più - dice Fassone -. Gigio rimane qui e andrà via l'anno prossimo a zero, se qualcuno lo vuole ci deve fare un'offerta che corrisponde al suo valore".

"Ho avuto la sensazione che si sia trattata di una decisione di Raiola, un po’ subita da Donnarumma". Così Fassone risponde alle accuse di Raiola sul caso Donnarumma: “Non penso che noi abbiamo perso il giocatore, ci sono stati due mesi in cui il Milan ha tentato in tutti i modi di convincere il giocatore e il suo agente di rimanere con noi, per percorrere insieme una strada che ci auspichiamo sia bella per il Milan. Non l’abbiamo convinto, il giocatore e il suo agente hanno preso un’altra decisione e questi sono i fatti. Mancanza di tempo e di discrezione come ha detto Raiola? Penso che anche questa giustificazione sia molto particolare. Già prima del closing abbiamo sempre detto che per noi Donnarumma era una priorità importante e che avremmo voluto costruire il nuovo Milan basandoci su un giocatore straordinario come lui. E fin dalla prima settimana dal nostro insediamento abbiamo cominciato i nostri colloqui con il giocatore e con l’agente che lo rappresenta. Due mesi sono un tempo lungo e importante e penso che chiedere a un giocatore di dirci se vuole rimanere oppure no prima che inizi la stagione sia nella piena e chiara necessità di un club, perché se non rimane noi abbiamo bisogno di un portiere titolare che venga e che sia sereno con la testa e che non sia in scadenza. Chiunque opera sul mercato sa che questi sono tempi più che congrui per prendere una decisione. Donnarumma è un giocatore con il contratto in scadenza l’anno prossimo e sappiamo tutti che nel 2018 è libero di firmare per un’altra squadra a zero euro. E’ un giocatore particolare per il contratto ma non solo per quello, anche perché è Donnarumma, un giocatore del Milan a cui vogliamo un grande bene e a cui crediamo molto per il futuro. Quella del tempo troppo ridotto per prendere una decisione mi sembra una scusa".

LE MINACCE - Fassone continua: "Se ho sentito bene le parole di Raiola lui si riferiva a diversi aspetti: il clima che si è creato intorno al giocatore in queste ultime due settimane dove i tifosi milanisti hanno sposato la tesi e la filosofia della società, ponendosi contro il giocatore. Poi ho appreso dalle parole di Raiola che il giocatore avrebbe ricevuto delle minacce importanti che condanno fermamente, come le condanna tutta la società. Un conto è una linea societaria e trasparente che abbiamo comunicato a tutti, anche ai media e ai tifosi, e che era quella di voler continuare con Gigio. La nostra era tutt’altro che una linea minacciosa, c’è stato anche un pressing sul giocatore, lo abbiamo incontrato quotidianamente a Milanello perché quando vuoi bene a una persona cerchi di fare in modo che sottoscriva la tua filosofia. Tutto diverso è il discorso delle minacce che condanniamo. Lo striscione, forse l’ho visto male, esprimeva solo solidarietà alla linea della società: non credo che il Milan abbia fatto poco, anzi, garantisco che se mai ci fossero questi problemi in futuro la società tutelerebbe il suo portiere e il suo patrimonio in tutti i modi possibili”.

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