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Torino, Rincon si presenta: «Ho il fuoco dentro. Belotti? Diventerà forte come Higuain»
© Marco Canoniero

Torino, Rincon si presenta: «Ho il fuoco dentro. Belotti? Diventerà forte come Higuain»

Il centrocampista: «L'Europa League è alla nostra portata»

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lunedì 11 settembre 2017

di Camillo Forte

TORINO - Eccolo, il Generale, uno dei colpi granata, il giocatore che voleva Mihajlovic per confezionare un Toro Europeo. Nella sua prima vera a Benevento il centrocampista ha subito ringhiato contro gli avversari. Difendendo i compagni, Belotti in primis. Rincon, dunque, si presenta con la nuova maglia granata: «Dentro ho il fuoco. Ho trovato l'ambiente giusto per togliermi tutte le soddisfazioni che inseguo. A Benevento abbiamo portato a casa tre punti importanti. Si deve fare così, anche se dobbiamo gestire qualcosa sul piano della continuità. Ma cresceremo ancora. Peccato aver perso Obi e Acquah ma per fortuna abbiamo Baselli. Insomma, siamo pronti per affrontare la Sampdoria. Eppoi il derby. Sono rimasto colpito dall'affetto della gente, dall'organizzazione della società. Il presidente Cairo ha fatto dei sacrifici per allestire una squadra competitiva. L'Europa League? Sì, è possibile, alla nostra portata. Ma per raggiungerla dobbiamo vivere alla giornata, partita dopo partita dando sempre il massimo. Ce la possiamo giocare con tutti. Il derby? Ricordo che il Toro ci ha messo in difficoltà».

TORINO, LE PAGELLE

Parla di tutto. Ha giocato con Higuain, ora sta con Belotti. Paragoni? «Due grandi campioni. Gonzalo ha fatto gol ovunque ed è un numero uno. Il Gallo lo scorso anno ha segnato tantissimo e sono sicuro che diventerà un fenomeno come l'argentino. Per fortuna è rimasto qui al Toro e ce lo godiamo. Di sicuro lo aiuteremo a vincere la classifica dei marcatori. Sono contento anche per l'acquisto di Niang, un giocatore importante. Diamogli tempo e non deluderà»

Il pensiero va alla crisi in Venezuela. «Stiamo attraversando un momento difficile, sento sempre la mia famiglia, speriamo che tutto si risova nel migliore dei modi». Dal Venezuela a Torino. Anzi, a Superga: «Oggi andrò a visitarla, lo voglio fortemente, con mia moglie e mio figlio. Sarà bello, emozionante, non vedo l'ora. Perchè per questa maglia darò sempre il 100%».

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