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De Laurentiis: Potevo prendere Cristiano Ronaldo. Bravo Agnelli
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De Laurentiis: Potevo prendere Cristiano Ronaldo. Bravo Agnelli

Il presidente del club azzurro: «Sarà ancora più bello battere la Juve. Cavani non lo prendo, Milik farà i gol. Lainer, porta chiusa. Arias ci piace. Vidal? Lo seguivamo tanti anni fa»

sabato 21 luglio 2018

TORINO - "Si', e' vero che potevo prendere Cristiano Ronaldo". Aurelio De Laurentiis conferma anche ai microfoni di Sky Sport l'idea di acquistare il fuoriclasse portoghese, poi finito alla Juventus. "Come si fa a non prendere in considerazione quest'ipotesi? Mi colpi' alla finale degli Europei con il Portogallo, quando lui dalla panchina incitava piu' dell'allenatore i suoi compagni - ricorda -. E' una forza della natura, e' straordinario e mi piacerebbe averlo sempre. Mendes mi chiese cosa ne pensassi, io gli risposi che mi piaceva ma che non era un'operazione per le tasche del Napoli. Non potevo mettere in crisi la societa'. Doveva guadagnare 100 milioni lordi? Se avessi convinto il Real Madrid a darcelo a una cifra congrua, avrei tenuto i primi 250 milioni di fatturato per il Napoli e avrei lasciato a lui i successivi 100. Perche', se con CR7 non fai neanche 350 milioni di fatturato, non ha senso prenderlo".Nonostante Ronaldo e i sette scudetti di fila, il campionato non e' chiuso gia' prima di cominciare, anzi. "E' ancora piu' intrigante - afferma -. Pensate che bello battere la Juventus con Ronaldo dentro, perche' poi qualcuno ci riuscira'". Secondo De Laurentiis "l'asse del calcio spagnolo ora si e' spostato in Italia, tra Carlo Ancelotti e Ronaldo. E' stata una mossa molto intelligente di Agnelli, perche' sarebbe stato difficile stimolare i tifosi andando avanti con Allegri e con la stessa squadra. Questa e' stata una grande trovata, e' stato davvero bravo".

"Cavani non l'ho preso e non lo prenderò". Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis torna così sulle voci di mercato su in possibile ritorno di Cavani al Napoli, in un intervento su Radio Kiss Kiss Napoli. "Abbiamo Milik che ha la capacità di fare gol - ha aggiunto - e non ha potuto dimostrarlo per gli infortuni". "Lainer e Arias? Oltre a loro ci sono altri quattro terzini sul nostro taccuino. Ma a Lainer abbiamo chiuso la porta in faccia - ha aggiunto - Arias è bravo e ci piace. Può giocare a destra, mentre altri profili possono giocare sia a destra che a sinistra. Su Lainer c'è uno stop, perché non andiamo d'accordo con chi lo rappresenta, non si sono comportanti in maniera professionale e quindi hanno avuto una porta in faccia". Facendo il punto sul mercato, De Laurentiis ha smentito una trattativa per Mariano Diaz del Lione: "Non so chi sia, nel senso che non ci interessa", ha detto, e ha bocciato anche l'idea Vidal: "E' un grande giocatore ma è un profilo che seguivo molti anni fa". Per il portiere, il patron azzurro ha spiegato che "la trattativa per Storari non mi risulta ma può essere una cosa che sta seguendo il ds Giuntoli"

BENZEMA? NON VOLEVO MANCARGLI DI RISPETTO - "Benzema? Mi dispiace si sia arrabbiato, non volevo mancargli di rispetto. Pero' oggi non e' un calciatore che fa per noi, magari qualche anno fa lo avremmo preso. Purtroppo aveva altri pensieri per la testa. E neanche Di Maria lo e'". Ai microfoni di Sky Sport, Aurelio De Laurentiis torna sul botta e risposta a distanza con il centravanti del Real Madrid Karim Benzema. "Belotti? Falso! Si sta facendo un grande torto al Napoli, per due motivi. Innanzitutto bisogna pensare al ritiro, che serve per capire che cosa serve all'allenatore e per valutare gli elementi a disposizione. Non e' ancora arrivato Milik, che quando ha giocato ha fatto tanti gol. Purtroppo - aggiunge il presidente del Napoli dal ritiro di Dimaro - non lo abbiamo valutato per colpa degli infortuni, ma l'abbiamo pagato tanto perche' ci aspettiamo tanto da lui. E dobbiamo aspettarlo, anche per rispetto: non si puo' buttare via un calciatore forte e un grande professionista. Poi abbiamo Mertens, che da prima punta ha fatto tutti quei gol: bisogna avere una grande adorazione e rispetto per lui. Che significa voler un altro attaccante, mettere in disparte Mertens? Per non parlare di Callejon, che ha fatto sempre bene: si e' messo a disposizione di Benitez e Sarri, ora sta lavorando alla grande con Ancelotti. Poi Insigne, che e' una forza della natura. Verdi ha tre funzioni, da punta centrale e da esterno sia destro che sinistro. E infine Inglese, che e' ancora da verificare: se l'anno scorso ha fatto quei gol al Chievo, magari al Napoli ne avrebbe fatti 20 e ora si direbbe che per noi e' incedibile. E' chiaro che l'ultima parola l'avra' Ancelotti, che magari mi chiedera' di cedere qualcuno per valorizzarlo. Ma questo lo vedremo alla fine del ritiro". "Io - continua - mi sono speso abbastanza per avere tre partite di grandissimo livello, quando vai a Dublino a giocare contro la finalista di Champions che e' il Liverpool hai modo di verificare il lavoro del ritiro. Non avremo ancora Mertens, che arrivera' tardi e bisognera' fargli capire i nuovi schemi. Pero' poi giochiamo contro il Borussia Dortmund e successivamente con il Wolfsburg. In quel periodo li', dal 12 alla fine abbiamo qualche giorno per decidere se fare qualche altro movimento. Ma se non dovesse uscire nessuno, non sapremmo neanche come utilizzare i calciatori. Quindi e' falso". Falcao, Zaza, Giroud e Mariano Diaz? Tutti falsi!". E' vero pero' che il Napoli prendera' un terzino: "Sabaly? Ha avuto un incidente. Toljan? C'interessava verificare il suo gioco, pero' Ancelotti ha detto che non va bene. E ci siamo mossi su altre pedine. Chi sara'? Non lo dico", conclude De Laurentiis.

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