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Torino, avanti Zaza e carta El Shaarawy
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Torino, avanti Zaza e carta El Shaarawy

Progetto restyling in attacco: molto ruota attorno a Ljajic e Niang, che scenari!

di Alessandro Baretti e Anselmo Gramigni martedì 24 luglio 2018

TORINO - Per l’inizio del ritiro di Bormio il tecnico granata Mazzarri aveva chiesto di poter lavorare con la difesa al completo. Per questo il ds Petrachi, preso atto delle resistenze poco logiche del presidente del Santos, che di nome fa Peres come il Bruno che ha deciso di rientrare in Patria scartando la soluzione granata, perso Verissimo ha consegnato al tecnico toscano l’accoppiata formata da Izzo e Bremer. Come si vedrà nell’altro articolo a corredo della pagina l’infortunio di Bonifazi, sommato a quello del lungodegente Lyanco spinge i granata a tenere vivo il mercato dei difensori.

LA STRATEGIA IN ATTACCO - Ora, però, archiviato il ritiro in Valtellina per la dirigenza del Torino scatta il tempo di completare l’opera alla voce attaccanti. In questo caso i discorsi sono legati alle uscite. Questa l’idea: vendere Niang e/o Ljajic, non scartare a prescindere l’eventualità di cedere l’apprezzatissimo (dal Toro, innanzitutto) Iago Falque qualora arrivasse un’offerta irrinunciabile per lo spagnolo, e chiudere l’operazione Zaza, prenotato da settimane. L’unica brutta sorpresa in tal senso può essere legata ai tempi: il rischio, nonostante l’intesa già raggiunta con il centravanti azzurro, è che un club a caccia di una punta rivolga al giocatore e al Valencia la proposta in grado di stravolgere i piani di Cairo e Petrachi. In caso contrario, e a meno che non si registrino smottamenti su Belotti - occhio al “nuovo” Milan, in tal senso - l’attacco del Torino nella prossima stagione ha alte probabilità di essere formato dal Gallo e Zaza. Con il lucano che avrebbe licenza di spaziare attorno al capitano granata, riferimento centrale del reparto. Detto questo nella giornata di ieri è tornato a circolare con insistenza il nome di El Shaarawy, profilo già seguito a suo tempo, da Petrachi. L’attaccante di origine egiziana, per quanto abbia caratteristiche tattiche diverse da Zaza, rappresenta sia una alternativa al calciatore del Valencia che il giocatore da prendere per completare il quadro se, assieme a Niang e Ljajic (o Iago), il Toro dovesse vendere anche Belotti.

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