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Higuain frena, non accetta il prestito: si tratta ancora
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Higuain frena, non accetta il prestito: si tratta ancora

L’attaccante della Juventus vuole anche una buonuscita: se dice no salta Bonucci-Caldara

di Guido Vaciago mercoledì 1 agosto 2018

TORINO - Una doccia gelata, in questi giorni, potrebbe anche essere una soluzione piacevole, ma Beppe Marotta e Leonardo ieri pomeriggio non hanno gradito quella che ha rovesciato loro addosso Nicolas Higuain, fratello e agente del Pipita. «Noi non ci stiamo. Il prestito non va bene per uno come Gonzalo», ha spiegato ai vertici dei due club. E a quel punto tutto il lavoro svolto tra la giornata e nella notte, così come nella mattina di ieri, è stato congelato. A partire dai contratti, freschi di stampante e pronti per essere firmati e depositati per sancire il passaggio del ventiquattrenne Mattia Caldara al Milan e del trentunenne Leonardo Bonucci alla Juventus. Fermi tutti, insomma. Per carità, non è una rapina, ma Higuain vuole ovviamente anche dei soldi in più. Una sorta di buonuscita da parte della Juventus per compensare la mancanza di un aumento nel suo passaggio al Milan. Una cifra che, si mormora, si aggira intorno ai cinque milioni di euro e che i bianconeri non sembrano entusiasti di versare, ma se fosse dirimente per chiudere la vicenda molto probabilmente si rassegnerebbero a pagare. Il nocciolo della questione, tuttavia, non sembra essere quello del vil denaro, ma una questione di principio e di sostanza: Gonzalo Higuain non vuole andare al Milan in prestito, una formula che poco si addice al bomber che ha segnato più gol di tutti negli ultimi cinque campionati italiani e uno dei migliori centravanti del mondo. Non si sente un pacco postale che rischia di essere rispedito al mittente dopo dodici mesi a Milano.

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