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Higuain, Bonucci e Caldara: per la Juventus è una via d’uscita
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Higuain, Bonucci e Caldara: per la Juventus è una via d’uscita

L’esigenza di cedere il Pipita ha portato i bianconeri a chiudere l’affare che fa infuriare i tifosi

di Sergio Baldini giovedì 2 agosto 2018

TORINO - Come si fa a scambiare Caldara e Higuain con Bonucci? E’ la domanda che si fanno, e ci fanno, tanti tifosi. A cui rispondiamo, partendo da una precisazione: la Juventus ha scambiato Caldara solo con Bonucci, Higuain lo ha ceduto in prestito per 18 milioni, con diritto di riscatto a 36. Una formula legata alle esigenze del Milan, ma che di fatto è una cessione per 54 milioni (se per un molto improbabile motivo il club rossonero non esercitasse il riscatto la Juventus avrebbe ottenuto 18 milioni per un anno di prestito): proprio quei 54 milioni sono la chiave dell’operazione. Un’operazione che nasce dal colpo del secolo: l’acquisto di Cristiano Ronaldo. Un acquisto che fa fare alla Juventus un salto di qualità sotto tutti i punti di vista, tecnico, economico e di immagine, ma impone anche dei sacrifici. Uno è la cessione di Higuain, che sarebbe chiuso da CR7 e costa troppo (poco meno di 13 milioni di ingaggio lordo più i bonus) per essere un’alternativa. Cessione che non poteva però generare una minusvalenza in un bilancio su cui pesavano già operazioni importanti: e qui arriviamo ai 54 milioni. L’unica squadra che si è fatta avanti per acquistare il Pipita è stato il Milan: i sondaggi del Chelsea non hanno avuto seguito, perché i Blues non sono riusciti a cedere Morata. Non a caso la trattativa con i rossoneri ha vissuto l’accelerata decisiva lunedì, dopo che il ds bianconero Paratici tra sabato e domenica aveva incontrato a Nizza Marina Granovskaia, plenipotenziaria del Chelsea.

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