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Scholes in tackle su Pogba: «Era la Juventus a renderlo forte»
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Scholes in tackle su Pogba: «Era la Juventus a renderlo forte»

Secondo l'ex bandiera dello United nessuno a Manchester riesce a controllare il francese come accadeva in bianconero: «Pirlo era il mio preferito. Ronaldo? Più forte Messi»

giovedì 18 ottobre 2018

TORINO - Croce e delizia del Manchester United e sogno di mercato del Barcellona e della Juventus, che vorrebbe riportarlo a Torino dopo averlo venduto nell'estate del 2016 ai 'Red Devils' per 105 milioni. Paul Pogba fa discutere in Inghilterra e di lui ha parlato anche Paul Scholes, ex bandiera dello United oggi 43enne, sostenendo in pratica che il club bianconero rappresentasse l'habitat ideale per far rendere al meglio il centrocampista della Francia campione del mondo. «Pogba ha 25 anni e in un match riesce a fare cose straordinarie: un gran passaggio, un tocco sensazionale o un dribbiling - ha detto Scholes in un'intervista a 'Espn' - ma cinque minuti dopo commette l'errore peggiore, come se il suo cervello si disconnettesse perché ha già dimostrato a tutti quanto è bravo. Questo alla Juventus non si vedeva, perché era un pesce piccolo dentro una squadra in cui c'erano giocatori di carisma ed esperienza come Buffon, Pirlo, Bonucci, Chiellini e Marchisio. Ho amato tanto quella squadra, specialmente Pirlo e la sua tranquillità nel governare la partita. Pogba faceva parte di una grande gruppo ma è venuto allo United dove non c'è nessuno che lo controlla come facevano nella Juventus». Scholes risponde poi anche al quesito che ha tormentato gli appassionati di calcio negli ultimi anni: «Chi è più forte tra Ronaldo o Messi? Ronaldo è forte: grande passo e potenza, abile sui calci piazzati e bomber di razza. Messi però - ha concluso l'ex nazionale inglese - calcisticamente parlando ha tutto...».

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