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Juventus, Allegri resta: progetto alla Trap
© Juventus FC via Getty Images
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Juventus, Allegri resta: progetto alla Trap

Con Agnelli si vedrà a marzo. L’arrivo di Ronaldo, i cambiamenti in società, le nuove ambizioni sono stimoli per il tecnico, sempre più incline a rimanere per un ciclo ancora più lungo, sullo stile del decennio del Trap

di Guido Vaciago martedì 8 gennaio 2019

TORINO - Massimiliano Allegri ha sempre ammirato Giovanni Trapattoni, che ha sfiorato a Cagliari. E mai poteva pensare di ripercorrerne le orme nella Juventus, diventando protagonista di un ciclo vincente pazzesco, ma soprattutto di poter ambire alla stessa longevità sulla panchina bianconera. E invece potremmo essere nel mezzo di un lungo regno, perché le intenzioni di Allegri sono quelle di continuare a lungo con la Juventus e coincidono con quelle di Fabio Paratici che, lo ha anche espresso in modo pubblico nei giorni scorsi a Dubai.

Il contratto del tecnico livornese scade nel 2020, ma negli ultimi tempi erano circolate voci su un suo addio a fine stagione, i motivi? Ricerca di nuovi stimoli, la sensazione della fine di un ciclo, la volontà di assecondare il desiderio di altre sfide uscendo dalla comfort zone bianconera. L’effetto Ronaldo, i profondi cambiamenti nella dirigenza e la conseguente riorganizzazione della società, la ambizioni del club cresciute in modo esponenziale proprio con l’arrivo del giocatore più forte del mondo in una rosa sempre più competitiva hanno cambiato lo scenario. hanno messo Allegri nella condizione di ipotizzare altri anni sulla panchina bianconera, protagonista se non di un vero e proprio decennio come fece il Trap dal 1976 al 1986, comunque di un periodo più lungo dell’attuale scadenza di contratto fissata nel 2020.

Tutto può cambiare nella vita e nel calcio programmare a lunga scadenza comporta sempre un enorme rischio di dover rivedere i propri piani, tuttavia Allegri in questo momento si vede ancora a lungo nel ruolo che occupa e così lo vedono i vertici del club, estremamente soddisfatti del rapporto con il tecnico, del suo modo di comportarsi (molto in linea con lo stile bianconero) e delle sue capacità di gestire una rosa di altissimo livello.

Le abitudini, in ogni caso, non cambieranno. L’appuntamento annuale per decidere il futuro sarà sempre da marzo in poi e, in quel periodo, ci saranno i colloqui fra Allegri, Agnelli, Paratici, Nedved e Cherubini per pianificare il futuro.

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