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Isco-Solari, in casa Real monta il clima da "lui o me"
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Isco-Solari, in casa Real monta il clima da "lui o me"

L’insanabile frattura tra il tecnico e il fantasista fa il gioco della Juventus: che prepara l’assalto

di Raffaele R. Riverso martedì 8 gennaio 2019

E arrivò anche il giorno di Brahim Díaz e della sua presentazione al Santiago Bernabéu. Ci mancava solo lui, deve aver pensato Isco che, dalla sua, avrà già ricostruito nella propria mente il momento in cui Santiago Solari lo lascerà in panchina per fare spazio all'ultimo arrivato. Per dirla tutta, il fantasista andaluso non può che essere contento dell'ingaggio dell'ex campioncino del Manchester City che, esattamente come lui, è cresciuto e si è formato all'ombra della Rosaleda e che è stato, inoltre, testimone in prima persona dei trionfi del Malaga di Manuel Pellegrini, anche se soltanto a bordo campo nei panni di raccattapalle.

NON CONTATE SU DI ME - Il problema di Isco è, appunto, un altro e risponde alla descrizione dell'allenatore argentino del Real Madrid che, anche due giorni fa, ha dimostrato di considerarlo l'ultima ruota del carro. Si pensava, infatti, che la contemporanea assenza per infortunio di Gareth Bale e B obbligasse Solari a schierarlo in campo sin dal primo minuto. Una lettura rivelatasi, tuttavia, troppo ottimista. E già, perché el Indiecito ha estratto dal proprio cilindro l'ennesima, brutta, sorpresa per il centrocampista spagnolo: Vinicius junior, il penultimo arrivato. Anche se, al momento dei fatti, era ancora l'ultimo. Ed è forse per questa ragione che, per la prima volta quest'anno, si è avuta la sensazione che Isco sia entrato in campo controvoglia. Come a dire: e ora dovrei essere proprio io a toglierti dai guai? (...)

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