Champions al Barça: 3-1 e Triplete. Ma la Juve esce a testa alta

I goleador: subito Rakitic, Morata pari nella ripresa. Poi Suarez colpisce nel momento clou della Juve che reclama un rigore per fallo su Pogba. Chiude Neymar allo scadere. E la festa è blaugrana a Berlino. Le lacrime di Pirlo
Champions al Barça: 3-1 e Triplete. Ma la Juve esce a testa alta

TORINO - Il cielo sopra Berlino è... blaugrana. Il Barcellona batte la Juventus 3-1 e alza la Champions League nel tripudio dell'Olympiastadion. Rakitic, Morata, Suarez e Neymar allo scadere i goleador. Vincono i più forti: onore alla squadra di Luis Enrique. Ma la Vecchia Signora, come da motto stampato anche in curva, gioca fino alla fine, provando il tutto per tutto per andare ai supplementari. Quel tiro di Tevez, al 92', è simbolico: troppo lento per battere Ter Stegen. Non serve neppure recriminare per un fallo da rigore su Pogba. E allora festeggiano gli spagnoli, i migliori, fenomenali davanti e in mezzo. Applausi anche ai bianconeri, per una stagione da favola con il quarto scudetto consecutivo e la Coppa Italia in bacheca. Niente coppa dalle grandi orecchie perché Messi e compagni sono di livello incredibile. Merito agli avversari, quindi. Complimenti alla Juventus per aver onorato l'impegno con grinta.  Manca ancora un po' per raggiungere il livello top. Il presidente Andrea Agnelli lo sa e le strategie sono mirate a mantenere il club nelle grandi d'Europa. Le lacrime di Pirlo invece sanno di addio...



L'ATTESA - Tutto tranquillo prima del match, con la caccia agli ultimi biglietti, a prezzi incredibili. I due pullman che in contemporanea lasciano l'albergo, una ventina di minuti di tragitto e l'arrivo all'Olympiastadion, prima quello dei catalani e poi quello dei bianconeri. Un conto alla rovescia emozionante, da batticuore per i protagonisti e per i tifosi. Da non resistere, tanta è la voglia di gustarsi il match della vita. Volti tesi e concentrati, anche da parte dei dirigenti, dello staff tecnico. Pirlo è la solita sfinge. Pogba parla con Nedved e Paratici e muove il lecca-lecca. Vidal con gli auricolari. Tevez con la cuffie giganti. Ancora pochi minuti, il riscaldamento e poi la grande sfida. All'interno dello stadio, con il Barça che si gode lo spettacolo, sale alto il coro: «Juve, Juve» e Iniesta fa una smorfia. Poi ecco la Vecchia Signora sul campo. Con i cellulari scattano le foto a go-go. Il Polpo Paul va vicino alla tribuna a salutare la famiglia, Llorente parla con Xavi e lo abbraccia.


RAKITIC-GOL - Tutto confermato nelle due formazioni: c'è Barzagli al centro della difesa con Bonucci. Dall'altra parte occhio ai tre tenori. Massi parla con Tevez e stempera la tensione nel tunnel. L'attesa si fa spasmodica, ma finalmente l'arbitro Cakir fischia e si gioca. L'atmosfera è pazzesca, carica di adrenalina, di passione, di umori. Due grande tifoserie per due grandi squadre. Il colpo d'occhio è incredibile. Pronti via e la Juve va in pressione, recupera palla e Tevez va al tiro, alto. Poi ancora pressing e Mascherano in tilt la butta in angolo. Poi la replica e il gol blaugrana: da Neymar a Iniesta , passaggio a Rakitc che buca Buffon al 4'. Per i bianconeri è un colpo basso, a freddo e lo sbandamento c'è. Colpo duro a livello psicologico. All'8' aggancio al volo di Neymar che butta dentro e chiede rigore per tocco di braccio di Lichtsteiner, contropiede di Morata con assist a Vidal e tiro alto di poco. La partita sale di tono. Ancora Neymar al 9', brividi per Buffon.  Vidal prende il giallo per fallo su Busquets: serve mantenere i nervi a posto ma i giocolieri del Barça fanno venire il mal di testa. Ma il cileno non ci capisce granché e perde un altro pallone. Poi miracolo di Buffon su tiro di Dani Alves al 14. Vidal va in crisi e rischia l'espulsione. La Juve è in chiara difficoltà. Per fortuna c'è un grande Barzagli, splendido in un paio di anticipi. Al 20' bell'azione Pogba-Tevez, risolve Mascherano in corner. Al 23' via di mezzo tra tiro e cross dell'Apache: nulla di fatto. Ma c'è spazio per attaccare la squadra di Luis Enrique e Morata angola troppo da posizione favorevole. Poi conclusione di Marchisio, ma l'arbitro ha già fischiato. Pogba reclama un fallo al limite, il direttore di gara fa continuare. Bene Buffon su Suarez al 40': 2-0 evitato. Giallo anche per Pogba al 41' per intervento su Messi. Errore dello stesso Buffon, poi, in disimpegno: brividi. Marchisio alleggerisce con un siluro, ma è centrale. Il primo tempo si chiude così con il Barça sull'1-0.


BUFFON EROE, MORATA MATADOR, SUAREZ CANNIBALE - Si ricomincia con la Juve che non sfrutta l'angolo e gli spagnoli che vanno in contropiede (5 contro 3): Suarez colpisce d'esterno e Buffon grandissimo la mette in angolo. I tre tenori cominciano con gli acuti, Messi manda alto. Grande calcio, la Juve rischia di subire tipo torello. Poi si accende la luce: tacco di Marchisio a liberare Lichtsteiner, Tevez che si gira e impegna Ter Stegen, arriva Morata e la butta dentro dopo dieci minuti di gioco. Come promesso. Per la Juve e per il... Real. Cresce la squadra di Allegri, finalmente. Tevez prova il raddoppio. Adesso sì che è vera finale. E bisogna ringraziare Gigi Buffon che ha tenuto vivo il sogno prima del pari dello spagnolo. Ci prova anche Pogba, Ter Stegen c'è. Al 21' Pogba chiede il rigore per la trattenuta in area di Dani Alves che gli mette il braccio su spalle e collo e lo tira giù. Ribaltamento e Messi molla sul posto Barzagli, impegna Buffon e sulla respinta Suarez batte il portiere bianconero al 23'. Proprio nel momento migliore della Juventus che ancora protesta per l'episodio sul francese. E Neymar fa tris, ma con la mano dopo il colpo di testa. Annullato. Ter Stegen su angolo di Pirlo rischia l'autogol.  La Juve è sbilanciata su un altro 5 contro 3. Staffetta e cambio di fascia tra Xavi e Iniesta al 32'. Xavi è all'ultima gara con il Barcellona. E sala alto l'applauso. Pogba di testa non riesce a pareggiare, e Allegri cambia Vidal con Pereyra. Staffetta anche tra Llorente  e Morata (stanco e non al meglio) a 6' dalla fine. Subito il Tucumano in area ma il rimpallo è sfavorevole: che sfortuna. Ter Stegen fa il suo, il Barça controlla e alla fine alza le braccia al cielo con il tris di Neymar. La Champions torna in Catalogna, ma la Juve merita solo applausi per un'annata fantastica. Esce a testa alta. Anche senza Triplete, lasciato agli spagnoli... E non solo per motivi linguistici.

 



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