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Juventus, Bonucci: «Chiellini? Era solo un cazzotto per caricarmi»
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Juventus, Bonucci: «Chiellini? Era solo un cazzotto per caricarmi»

Il difensore dopo il match del Camp Nou: «La maglia di Messi? Io e Giorgio viviamo di adrenalina. Possiamo ambire alla Champions»twitta

giovedì 20 aprile 2017

TORINO - «Il passaggio del turno infonde in noi ancora più autostima, fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi. Fare un’impresa come quella dei 180 minuti contro il Barcellona, senza mai realmente soffrire contro una tra le due o tre squadre migliori del mondo, fa sì che oggi questa squadra possa ambire al traguardo più importante, che è quello della Champions League». Parole chiare e decise, l’obiettivo di Leonardo Bonucci è uno solo. Ormai non ci si nasconde più. Il difensore della Juventus, ai microfoni di Sky Sport, ha raccontato le sensazioni dopo i novanta minuti del Camp Nou: «Deve essere un punto di partenza. Da parte nostra ci deve essere la voglia di arrivare fino in fondo. Credo che l'impresa sia stata sui 180 minuti: abbiamo fatto una grande fase offensiva nei primi 45 minuti della prima partita, e quello ha fatto la differenza, poi siamo arrivati a Barcellona consapevoli di poter fare la partita che poi abbiamo fatto, concedendo poco e creando qualche occasione sulle ripartenze. Siamo stati poco lucidi nell'ultimo passaggio, nella decisione finale, ma credo che ieri sera sia stata fatta, da parte della Juventus, una grandissima partita».

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VINCERE - «Ci sono chance importanti per poter arrivare a Cardiff ed alzare questa coppa, però ora è tutto un gioco mentale, bisogna rimanere coi piedi per terra senza farci trascinare dall'esaltazione ma rimanere compatti e, come ci siamo detti ieri sera nello spogliatoio, restare con la testa “nel carroarmato” e andare avanti». Il muro della difesa bianconera ha lodato i tre attaccanti simbolo delle squadre rimaste in corsa: Ronaldo per il Real, Mbappé per il Monaco e Griezmann per l’Atletico. «CR7 non lo scopriamo di certo adesso, è uno dei due migliori al mondo. Mbappé è la grande sorpresa, nei prossimi anni diventerà un top. Griezmann è un altro talento, è uno dei pochi a fare davvero la differenza».

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SEGRETO – Due gol subiti in tutta la Champions non arrivano per caso, Bonucci lo sa. «Parlerei più di “fase difensiva” che di difesa, perché il lavoro che fanno i due attaccanti e che fanno i due esterni permette a noi difensori di essere molto facilitati nel leggere le situazioni, nell'essere coperti quando magari andiamo in pressione e nel leggere le giocate sporche che arrivano dai centrocampisti e dai difensori avversari. Ad oggi, è aumentata la consapevolezza in noi stessi: sappiamo che per fare grandi risultati serve una grande fase difensiva alternata ad una fase offensiva con grande cinismo e lucidità da parte degli attaccanti. Soprattutto nei calci piazzati, quest'anno abbiamo fatto la differenza: credo che questo sia uno dei segreti che ha questa Juventus per ambire al Triplete».

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OBIETTIVI - «Siamo in corsa in tutti e tre gli obiettivi, sono raggiungibili, quindi adesso è tutta una questione di testa. Dobbiamo mantenere la concentrazione per un mese e mezzo per poter arrivare in fondo: questa squadra nel corso degli anni ha dimostrato di essere compatta, di sapere quello che vuole per arrivare alla vittoria».

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MAGLIA MESSI – Bonucci torna anche sull’episodio della maglia di Messi e del “rimprovero di Chiellini”. «Ci tenevo a portare la maglietta di Leo nella mia collezione privata: è un cimelio che sicuramente farà piacere a mio figlio Lorenzo, che è un amante del calcio. Mi ha fatto sorridere stamattina, quando ho visto il video con Chiellini, vedere che il tutto è stato interpretato come una “ripresa” da parte sua, ma non è stato assolutamente così. Se vediamo la partita, più di una volta ci siamo toccati, abbracciati, incitati, “schiaffeggiati” per tenere alta la pressione, in una partita in cui serviva mantenerla tale per 95 minuti. In quel caso mi ha semplicemente dato un “cazzotto” per caricarmi, perché avevamo preso una punizione a favore al 90' ed entrambi viviamo di adrenalina».

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Tags: Champions LeagueJuventusBarcellona

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