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Juventus all'altezza delle big: il sogno Champions ricomincia
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Juventus all'altezza delle big: il sogno Champions ricomincia

Il mercato bianconero e delle grandi d'Europa a confronto

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sabato 2 settembre 2017

di Sergio Baldini

TORINO - Neppure un colpo eclatante sul mercato, nemmeno un nome nuovo nella probabile formazione titolare. Però il Real Madrid rimane la favorita tra le favorite alla vittoria della Champions League che inizierà tra 10 giorni: d’altra parte sarebbe stato difficile anche per Florentino Perez acquistare giocatori migliori di quelli di Zinedine Zidane, da due anni campioni d’Europa. Con solo due innesti di prospettiva, il ventunenne Dani Ceballos e il diciannovenne Hernandez, il Real resta la squadra con il centrocampo e l’attacco più forti d’Europa, una difesa solida e un portiere che offre abbastanza garanzie.

LA SFIDA DEL PSG - Battuta nella finale di Cardiff, la Juventus, che analizziamo a parte, è la più accreditata sfidante al dominio blanco. Ma non è sola: con una campagna acquisti degna proprio di quelle galattiche di Florentino Perez, il Paris Saint Germain diventa sulla carta la rivale più pericolosa del Real assieme ai bianconeri. Anzi, leggendo i nomi della rosa il club francese ha forse anche qualche risorsa in più della Juventus: resta però da verificare la tenuta mentale della squadra di Emery, nella scorsa stagione protagonista in negativo della clamorosa rimonta del Barcellona nel ritorno degli ottavi. Quest’anno, però, Neymar gioca con i parigini...

LE "OUTSIDER" - Outsider fra virgolette, perché sempre di squadre fortissime si tratta, in grado di battere qualsiasi avversaria in sfide a eliminazione diretta. Proprio la cessione di Neymar ridimensiona ulteriormente un Barcellona già in fase calante, ma sempre zeppo di grandi giocatori: e con Messi e Suarez in attacco nulla è precluso. Come al Bayern, che senza i due gol di Ronaldo in fuorigioco nella scorsa stagione avrebbe probabilmente eliminato il Real nei quarti: James Rodriguez può rimediare all’età che avanza per Robben e Ribery, anche se il caso Müller rischia di turbare lo spogliatoio. Il Manchester City è stato la grande delusione della scorsa stagione, ma la rosa ha pochi eguali e Gabriel Jesus è pronto a esplodere: se Guardiola trova la quadratura, stavolta può essere la sorpresa. Hanno forse un po’ meno talento (ma ne hanno pur sempre tanto) il Chelsea di Conte e il Manchester United di Mourinho, che però danno più garanzie in termini di solidità.

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