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Champions, Shakhtar-Napoli 2-1: non basta Milik, pesa un errore di Reina

La squadra di Sarri si sveglia tardi e perde al debutto in Ucraina. Nell'altra gara del Gruppo F il City travolge il Feyenoord a domicilio (0-4)

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mercoledì 13 settembre 2017

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KHARKIV  (Ucraina) - Il Napoli scende in campo con il solito 4-3-3 ma con Milik al posto di Mertens al centro del tridente  eDiawara preferito a Jorginho in cabina di regia. La squadra di Sarri parte forte e mette subito sotto pressione la difesa ucraina: nel giro di cinque minuti è prima Callejon a mancare la zampata vincente sul cross di Insigne, poi è Milik a non inquadrare la porta da buona posizione. Due fiammate che sembrano presagire un assedio dei partenopei, gelati invece al quarto d’ora da Taison che vince un rimpallo con Zielinski e ‘castiga’ Reina dal limite dell’area. Hamsik e compagni provano a reagire ma rischiano ancora grosso al 20’, quando ancora lo scatenato Taison parte in contropiede e si presenta tutto solo davanti a Reina che stavolta si oppone di piede. L’azione azzurra appare ora confusa, mentre gli ucraini – galvanizzati dal vantaggio – danno l’impressione di poter far male su ogni ripartenza. Una grande chance per il Napoli capita al 27’ sui piedi di Milik che però – servito direttamente da Ghoulam su rimessa laterale, prova a dribblare il portiere Pyatov che in uscita gli toglie invece la palla dai piedi. Al 29’ è invece Albiol a non inquadrare la porta da pochi passi con la testa su corner ben calciato da Callejon. Dopo una punizione calciata troppo debole e centrale da Insigne è poi Ordets a sfiorare l’autorete. Gli ucraini ora subiscono la pressione partenopea, ma Milik non sembra nella sua migliore serata e il portiere di casa si supera poi su uno splendido destro a giro di Insigne.

Shakhtar-Napoli 2-1: il tabellino e le statistiche del match

ASSALTO VANO - La ripresa inizia senza cambi e al 49’ arriva la prima chance azzurra: cross dalla destra di Callejon e colpo di testa di Milik che però alza troppo la palla. Lo Shakhtar aspetta sornione e quando può prova a pungere, come al 57’ quando Albiol regala palla a Ferreira che però non inquadra la porta. Ci riesce però con la testa un minuto dopo, sfruttando il regalo di Reina che esce a vuoto su cross di Stepanenko. Sarri decide allora di cambiare: fuori Hamsik e dentro Mertens con il modulo che diventa un 4-2-3-1. Il belga ci prova subito ma il suo tiro è troppo centrale e viene bloccato dal portiere di casa. Gli animi si accendono e al 68’ scoppia una mini rissa che porta al giallo per Insigne e Fred, ma al 70’ si riapre la gara: entrataccia di Stepanenko su Mertens in area e calcio di rigore, sul dischetto va Milik che spiazza il portiere e dimezza lo svantaggio. Ora la pressione azzurra è massima, ma gli ucraini appena possono provano a pungere e all’80’ è ancora Ferreyra a colpire il palo di testa mentre due minuti dopo Milik si divora il 2-2 a due passi dalla porta. Non ci sono soste e ormai sono continui i ribaltamenti di fronte e il Napoli ha un’altra grande chance con Callejon che ci prova al volo con il destro ma trova la strepitosa risposta di Pyatov. Poi non c’è più tempo: passano anche i 5’ di recupero ma lo Shakhtar tiene e vince 2-1, mentre per il Napoli la strada nel gruppo F si mette subito in salita.

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