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Pochettino, artigli e lacrime: «Tottenham, elimina questa super Juventus. Che tristezza per Astori»
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Pochettino, artigli e lacrime: «Tottenham, elimina questa super Juventus. Che tristezza per Astori»

Il tecnico dei londinesi carica i suoi in vista del ritorno degli ottavi di Champins League a Wembley e ricorda il capitano della Fiorentina: «Ragazzo d'oro, lo volevo al Southampton»twitta

martedì 6 marzo 2018

LONDRA - Il peso del mito di Wembley e i tifosi dalla propria parte: il Tottenham ci crede. E non solo per il 2-2 ottenuto a Torino nell'andata degli ottavi di Champions League. Mauricio Pochettino "vede" da vicino i quarti anche se domani a Londra (ore 20.45) dovrà fare i conti con una Juventus finalista in due delle ultime tre edizioni. «L'anno scorso è stata una grande delusione uscire subito - ha detto il tecnico degli 'Spurs' alla vigilia della sfida -, dopo la fase a gironi. Invece quest'anno abbiamo vinto il gruppo battendo squadre come Real Madrid e Borussia Dortmund e siamo più rispettati. Noi continuiamo a giocare col nostro stile di calcio, a mettere in campo la nostra filosofia, ma è vero che siamo migliorati molto negli ultimi anni. Ho sempre detto che bisognava fare un passo alla volta e ora vediamo un certo livello di maturità, di competitività. Domani abbiamo l'occasione di affrontare una grande squadra come la Juve e dobbiamo divertirci, abbiamo una formazione propositiva, fatta di calciatori coraggiosi che amano queste sfide e sarà importante pensare che è possibile vincere. Poi dipenderà dalla nostra prestazione, ma se giochiamo come sappiamo, sono sicuro che la qualificazione sarà vicina. Nel calcio bisogna meritarsi le vittorie, i titoli, e domani dobbiamo tutti dare il nostro meglio, senza pensare troppo al risultato e cercando di essere liberi di giocare come sappiamo». Sul recupero di Higuain, l'allenatore argentino si è invece espresso così: «È uno dei più grandi attaccanti del mondo. A volte giocare contro fuoriclasse come lui o Dybala è molto difficile. Affrontiamo una grande Juventus e dovremo fare attenzione a tutti i giocatori bianconeri».

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PENSIERO PER ASTORI -  Un pensiero poi per Davide Astori, capitano della Fiorentina tragicamente scomparso, con Pochettino che a riguardo rilascia dichiarazioni molto distanti da quelle di Dani Alves che alla vigilia di Psg-Real aveva detto di non essere stato particolarmente toccato dalla morte del difensore azzurro («Non lo conoscevo e al mondo muoino anche tanti bambini»). Il tecnico dei londinesi invece ne parla commosso, mentre sia per le gare di stasera che per quelle di domani la Uefa ha previsto un minuto di raccogliemento: «Ho avuto la possibilità di conoscere Astori cinque anni fa, volevo portarlo al Southampton e abbiamo chiacchierato per tre ore. Ricordo una persona squisita, un grande professionista. Ci dispiace moltissimo ed è difficile concentrarsi sul calcio quando succedono queste cose. Mi ricordo tutto quello che è successo con Dani Jarque quando allenavo l'Espanyol, è difficile spiegarsi perché accadono simili tragedie».

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