Tuttosport.com

Scopri l'edizione digitale su Tablet e Smartphone

0

Il Valencia sogna con Guedes e i soldi di Lim

L’acquisto più caro nella storia del club pronto all'esordio in Champions contro la Juventus

 Raffaele R. Riverso lunedì 10 settembre 2018

TORINO - Un amore turbolento, vissuto comodamente su un vagone delle montagne russe, quello tra Peter Lim e i tifosi del Valencia. Al suo arrivo nella capitale del Turia, nel 2014, l’imprenditore asiatico era stato accolto come un salvatore. Il club bianconero era, infatti, soffocato dai debiti e l’iniezione di capitale (100 milioni di euro) decisa dall’11° uomo più ricco di Singapore servì a ridare ossigeno alle casse della società e riportare il sorriso sulle facce della tifoseria che è una delle più calde ma anche lunatiche di Spagna. E già, perché alle prime difficoltà in campo, il Mestalla non si fece problemi a contestare quello che, fino a pochi mesi prima, aveva adorato come si fa con gli idoli pagani: «Come fa a gestire il nostro club dall’altra parte del mondo?». Non a caso, nelle ultime due sessioni estive di calciomercato, Lim si limitò a fare il minimo indispensabile e forse anche qualcosa in meno (90 milioni spesi e 130 incassati), riuscendo, però, ad assicurarsi, l’anno scorso, uno dei migliori tecnici in circolazione. L’arrivo di Marcelino e la successiva qualificazione in Champions League hanno, infatti, avuto l’effetto di restituire il buonumore sia al Mestalla che allo stesso Lim. Prova ne sia l’importante campagna acquisti condotta quest’estate. A Valencia sono stanchi di dover utilizzare il Vhs per rivedere le due finali consecutive della massima competizione europea raggiunte (e perse) dalla squadra allenata da Hector Cúper, tra il 2000 e il 2001, o il Doblete (Liga e Coppa Uefa) vinto nel 2004 con Rafa Benitez in panchina. Dei 125 milioni di euro (come il Barcellona) messi sul piatto dal magnate asiatico, 40 sono serviti per mettere a segno l’acquisto più caro della storia del club: Gonçalo Guedes. Ed è per questa ragione che l’avversario della Juve nel debutto in Champions non abbasserà la testa né di fronte ai campioni d’Italia né davanti a un Manchester United in crisi.

Commenti

Potrebbero interessarti

La Prima Pagina