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Champions League, Valencia-Juventus 0-2: doppietta di Pjanic su rigore. Rosso a Ronaldo
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Champions League, Valencia-Juventus 0-2: doppietta di Pjanic su rigore. Rosso a Ronaldo

Prestazione super della squadra di Allegri nonostante l'espulsione di CR7 al 29’: in pieno recupero Szczesny para il penalty di Dani Parejo. Khedira e Douglas Costa ko

di Michele Gazzetti mercoledì 19 settembre 2018

VALENCIA - Che la Juventus sia un monolite inscalfibile lo si capisce soprattutto in serate come queste. In 10 uomini dalla mezzora del primo tempo per l'espulsione di Ronaldo, la squadra di Allegri non si innervosisce e domina anche in inferiorità numerica spegnendo gli entusiasmi del Mestalla con due rigori di Pjanic, autore di una prestazione di grande livello. Non è l'esordio sognato, perché CR7 rimarrà fuori almeno fino al ritorno, ma i bianconeri lanciano l'ennesimo segnale di solidità, psicologica ancor prima che tecnica. 

Valencia-Juventus 0-2: tabellino e statistiche

TRIS DI OCCASIONI - Allegri incastona Bernardeschi nel tridente offensivo lasciando fuori Dybala e Douglas Costa. Marcelino non lesina sorprese: nel 4-4-2 come terzino di destra dentro Vezo al posto di Piccini, in avanti c'è Batshuayi e non Gameiro. Passano 160 secondi e il Mestalla si accende con un tentativo di Guedes murato in angolo da Chiellini. E' un fuoco fatuo perché la Juventus prende progressivamente coraggio e all'11' costruisce una chanche clamorosa: sul cross pennellato da Bernardeschi, Ronaldo cerca il tiro al volo e offre involontariamente un regalo che Mandzukic non scarta a pochi metri dalla porta. Ancora più clamorosa l'azione del 16': Ronaldo sprinta sulla sinistra e mette un pallone rasoterra sul fronte opposto. Bernardeschi apparecchia uno scenario idilliaco per Khedira che manda incredibilmente sopra la traversa. Il trittico di occasioni si completa allo scoccare del 20': Alex Sandro sfonda sempre sulla fascia sinistra, il pallone finisce a Bernardeschi che viene murato dall'ex Neto e poi Murillo salva su Matuidi.

RONALDO, ROSSO E LACRIME - A metà primo tempo finisce il match di Khedira, infortunato al flessore della coscia sinistra: al suo posto dentro Emre Can. Passano 6 minuti e va in scena l'episodio che sconvolge il canovaccio del match: Ronaldo entra in contatto con Murillo in area e al momento di rialzarsi accenna un tentativo di tirare i capelli all'ex interista. L'arbitro Brych, su segnalazione dell'addizionale Fritz, decreta il primo rosso in 154 presenze in Champions del portoghese che esce incredulo, tra le lacrime. In superiorità numerica il Valencia mette alle corde la Juve per 10 minuti: al 38' Batshuayi dopo un bel numero su Chiellini spara sul primo palo ma non fa breccia nel muro eretto da Szczesny. Lo choc bianconero dura pochi istanti perché al 43' si ribalta nuovamente lo scenario: prima Cancelo colpisce la traversa di sinistro e poi sugli sviluppi dell'azione viene travolto da Parejo. Brych indica il dischetto e Pjanic porta in vantaggio la Juve sui titoli di coda di un primo tempo pirotecnico.

ANCORA PJANIC - Dopo 4 minuti della ripresa, altro penalty per gli ospiti, questa volta per la trattenuta di Murillo su Bonucci. Pjanic non cambia angolo, Neto intuisce ancora ma come in occasione del primo gol non arriva a deviare la traiettoria angolata. I campioni d'Italia abbassano il ritmo e impostano un'amministrazione controllata che anestetizza la verve spagnola. Al 65' ci prova Soler da fuori ma ci vuole ben altro per sorprendere Szczesny. All'81' il Valencia riesce a far scorrere due brividi sulla schiena del polacco: prima Mina, poi il tiro da fuori di Soler terminano alti. All'86' si fa vedere Douglas Costa, entrato al posto di Pjanic 20 minuti prima: sul diagonale del brasiliano, Neto risponde presente.

SZCZESNY INSUPERABILE - E' l'ultima azione dell'esterno offensivo che si fa male e deve lasciare il posto a Rugani. Proprio il difensore nel recupero prova il rigore (fallo molto dubbio su Gabriel) che Parejo sbaglia facendosi ipnotizzare da Szczesny. Il rosso a Ronaldo, gli infortuni di Khedira e Douglas Costa: sono questi i 3 motivi che mitigano la soddisfazione della Juventus che esce dal Mestalla con la consapevolezza di saper reagire anche alle difficoltà imponderabili. Il successo spiana la strada nel girone ma senza Cristiano sarà meno semplice dettare legge contro lo United che ha stravinto sul campo dello Young Boys.

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