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Simeone: «La Juve ci ha fatto male»
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Simeone: «La Juve ci ha fatto male»

Il tecnico dell'Atletico: «Hanno meritato il passaggio del turno»

venerdì 15 marzo 2019

MADRID (SPAGNA) - "Ai tifosi non ho nulla da dire se non ringraziarli per tutto quello che mi hanno dato sin dal mio primo giorno qui. Le critiche ci stanno, io sono il responsabile per tutto, il responsabile della partita sono io, se i tifosi devono prendersela con qualcuno, quel qualcuno sono io". Diego Simeone ci mette la faccia dopo la clamorosa eliminazione in Champions per mano della Juventus. "E' stata una brutta sconfitta ma andiamo avanti, cercando di crescere come club e migliorare come squadra. Il fatto che il modo in cui abbiamo perso infastisca e generi un dibattito dimostra chiaramente cosa stiamo facendo. E quando le ambizioni sono sempre più grandi, se le cose non vanno bene arrivano le critiche e dobbiamo accettarle senza perdere di vista i nostri obiettivi". In molti si sono chiesti se la sconfitta di Torino segni la fine del Cholismo. "La Juve è stata superiore, ha fatto meglio, ci ha fatto male e ha meritato di passare. In tutte le partite mi sento in discussione. Un allenatore è sempre sotto esame e deve dimostrare il suo valore quotidianamente. Non commento le opinioni altrui, dobbiamo proseguire per la nostra strada che è quella di migliorare la squadra e continuare a crescere".

"E' una sconfitta che genera dolore e amarezza ma bisogna continuare a competere con le armi che ci hanno permesso e ci permettono di essere dove siamo - insiste poi Simeone - Nessuno mi ha regalato mai nulla e tutto quello che abbiamo ottenuto è frutto di lavoro, impegno, di andare oltre i limiti". La stampa spagnola ha raccontato di una lite fra Savic e il preparatore atletico Ortega: "Questa è come una famiglia, se ci sono cose da risolvere, lo faremo al nostro interno. Ci sta che dopo una sconfitta si cerchino situazioni che possono destabilizzare. Lo scorso anno, dopo l'Europa League, c'erano tre giocatori che non mi parlavano ma nessuno se n'è accorto perché avevamo vinto". (in collaborazione con Italpress)

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