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Buffon: «La Juve ha sette vite. Sfida con il Milan? Non ci sono favoriti»

Il portiere: «L'annata sembrava presagire sorprese negative, invece siamo moderatamente sereni»

dal nostro inviato Filippo Cornacchia martedì 8 maggio 2018

ROMA - Gigi Buffon fissa la Coppa Italia, che dopo tanti anni torna a giocare da protagonista nella finalissima di Roma, e guardandola ripensa alla stagione: «Per me è stata una annata emotivamente complicata, è cominciata troppo presto per poter aver la forza di gestire con razionalità tutto quello che accadeva. A novembre c'è stata la delusione azzurra che avrebbe ammazzato chiunque, così anche visto i problemini che avevamo alla Juve in quel momento mi alzavo la mattina e mi dicevo guardandomi allo specchio: “O sei la persona più forte del mondo o la più infima”. Non mi sono ancora riposta, però...».

SUL TIMORE ZERO TITULI E FUTURO
«Certo che ho temuto di chiudere la stagione a zero titoli, di semplice quest'anno non c'è stato nulla. La sceneggiatura che sembrava tratteggiare questa annata lasciava presagire delle sorprese inaspettate e negative. Le antenne sono state molto dritte. Adesso, dopo quello che era successo nelle ultime due settimane, siamo moderatamente sereni. Ma sfido chiunque ad esserlo all'86 di San Siro. La nostra forza è stata la medesima di sempre: nel momento in cui sembriamo spacciati, mettiamo in piedi partita e stagione con dei colpi di coda degni di una squadra che ha 7 vite. Il mio futuro? Fra qualche giorno parlerò col presidente».

SULLA FINALE COL MILAN
«Per la storia che caratterizza la nostra storia col Milan, fin dalla finale di Champions di Manchester 2003 ho capito che non si parte favoriti. Col Milan ho fatto 4 finali, due le hanno vinte loro ai rigori, una noi ai supplementari e una ai rigori.. Con loro difficilmente finisce al novantesimo, regna un grande equilibrio, i valori tecnici si appianano».

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