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Europa League, Lazio-Dinamo Kiev 2-2: Inzaghi si giocherà tutto in Ucraina
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Europa League, Lazio-Dinamo Kiev 2-2: Inzaghi si giocherà tutto in Ucraina

Non bastano i gol di Immobile e Felipe Anderson: per andare ai quarti servirà la partita perfetta a Kievtwitta

giovedì 8 marzo 2018

ROMA - Una Lazio a corrente alternata e sfortunata nel finale si fa fermare sul pareggio da una Dinamo Kiev che tra una settimana avrà così la possibilità di giocare con un piccolo vantaggio e in casa il ritorno di questo ottavo di finale di Europa League.

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LE SCELTE - Senza gli infortunati Marusic e Caceres, a cui si è aggiunto anche il febbricitante Lulic, Simone Inzaghi rilancia de Vrij al centro della difesa (non convocato Luiz Felipe) chiedendo gli straordinari a Radu (Wallace completa il trio davanti a Strakosha) e sceglie Felipe Anderson per supportare Immobile nell’ormai consolidato 3-5-1-1, mentre in mediana c’è spazio per Murgia alla destra di Leiva (Milinkovic-Savic è l’altra mezzala) e sugli esterni tocca a Basta e a Lukaku. Sull’altro fronte - orfano dell’attaccante Dieumerci Mbokani e di Zambrano, Sydorchuk e Bushchan - il tecnico bielorusso Khatskevich risponde con un 4-2-3-1 e affida ai mediani Garmash e Buyalskiy il compito di arginare la manovra biancoceleste.

POCHE EMOZIONI - A fare la gara fin dall'avvio è ovviamente la Lazio, che cerca di pressare alto per creare difficoltà ai difensori e ai centrocampisti in fase di impostazione. La prima grande chance al quarto d’ora (14’) ma sul destro al volo di Felipe Anderson la palla sfiora solamente l'incrocio della porta difesa da Boyko. Dieci minuti più tardi ci prova Basta ma il suo tiro viene involontariamente murato da Murgia, mentre al 25' è provvidenziale in acrobazia Burka che sul cross di Lukaku riesce a togliere con la punta del piede la palla a Immobile che - con la fascia da capitano al braccio - era pronto a depositarla in rete. Ora la Lazio spinge e su lancio di Wallace ci prova anche Milinkovic-Savic, che sbaglia però mira con il sinistro. Con il passare dei minuti inizia a trovare maggiore conqinuità anche Felipe Anderson e dopo una serie di dribbling Pivaric è costretto al giallo per fermarlo. Dopo un destro a giro da rivedere di Milinkovic-Savic però, nel finale del primo tempo anche la Dinamo inizia ad affacciarsi dalle parti di Strakosha senza però creare particolarmente problemi al portiere albanese.

SUPER FELIPE - Si va al riposo sullo 0-0 e dall'intervallo rientrano in campo gli stessi ventidue, anche se quelli della Lazio sembrano rimasti negli spogliatoi. Ora è la Dinamo a sembrare maggiormente in partita e al 52' passa: Besiedin pesca in area Tsyganov che - tutto solo - ha il tempo di fermare il pallone indisturbato e mandarlo in porta con il tacco. La rete ucraina è come una doccia fredda che sveglia i biancocelesti e dopo nemmeno due minuti arriva il pari: verticalizzazione perfetta di Felipe Anderson per Immobile che entra in area e supera Boyko incrociando il rasoterra con il destro. Simone Inzaghi continua però a non essere contento, soprattutto dell'atteggiamento di un Milinkovic-Savic indolente e lontano dalle sue giornate migliori. Il riscaldamento sempre più intenso di Luis Alberto e la possibilità di una sostituzione però risvegliano improvvisamente il serbo, che al 62' lavora un ottimo pallone sulla trequarti ucraina e manda poi in porta Felipe Anderson che con il sinistro non sbaglia ed effettua il sorpasso.

LA BEFFA - Il brasiliano è scatenato e poco dopo si lancia in contropiede prima di vedere il suo tiro murato da Kadar, ma la Dinamo non è intenzionata ad arrendersi e al 65' c'è lavoro anche per Strakosha che dice no a Pivaric ben servito con l'esterno da Buyalskiy. E mentre iniziano a fioccare gialli (nel secondo tempo ammoniti Murgia, Milinkovic-Savic e Lukaku da una parte; Kadar, Garmasch e Boyko dall'altra), al 67' c'è il primo cambio della partita e lo effettua Khatskevich: dentro l'attaccante brasiliano Moraes al posto di Shaparenko. Al 74' risponde Inzaghi: dentro Parolo per Murgia (toccato duro e claudicante al momento del cambio) e Patric per Basta ma la doppia contromossa non basta perché cinque minuti dopo è proprio Moraes a beffare Strakosha con un velenoso destro che riporta gli ucraini in parità. Nel finale allora il tecnico biancoceleste tenta il tutto per tutto e passa al 4-4-1-1 richiamando in panchina Wallace per gettare nella mischia Nani. Il recupero è incandescente: punizione a giro calciata di poco fuori da Milinkovic-Savic (90'), colpo di testa di Parolo parato dal portiere nel recupero, palo colpito al 95' da Immobile con un delizioso lob mancino e rosso diretto per proteste dopo il triplice fischio per l'ucraino Garmash. Finisce 2-2 - unico pareggio delle otto sfide in programma oggi - e la Lazio sarà così costretta andarsi a cercare la qualificazione tra una settimana a Kiev. Ma prima c'è da pensare alla trasferta di Cagliari...

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