EUROPEAN GOLDEN BOY

Golden Boy, iniziò Van der Vaart e arrivò Messi!
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Golden Boy, iniziò Van der Vaart e arrivò Messi!

Il premio nasce nel 2003 e nei primi anni di vita finisce nelle mani di Rooney, Fabregas e Aguero

di Guido Vaciago lunedì 17 dicembre 2018

Quello del Golden Boy è il momento dell’anno più intenso per la redazione di Tuttosport: un po’ perché a dicembre ci sono sempre partite decisive di Champions e almeno un paio di grandi sfide di campionato, ,ma l’organizzazione del premio e la sua gestione giornalistica prende sempre molta energia e impegno da parte di tutti. Ma quando poi si sfogliano le pagine delle edizioni precedenti si comprende che sono anche i momentoi nei quali si scrive la storia.

Una serie di gigantografie delle prime pagine e delle foto delle premiazioni campeggiano nei corridoi della nostra sede: una galleria della gloria che fa sorridere e che appassione. Fa sorridere perché si intravedono campioni stranoti in una versione più giovane e ingenua. Appassiona perchè a pensare cosa hanno fatto i vincitori del nostro premio si rimane impressionati.

Golden Boy, iniziò Van der Vaart e arrivò Messi!

All’inizio, nel 2003, quando l’idea esordì in modo entusiasmante non era però chiaro dove avrebbe portato questo premio. A distanza di quindici anni è impressionante calcolare la strada percorsa da quel pallone dorato che va a premiare ogni anno il migliore Under 21 del continente. I giocatori che ricevono il premio non sono sempre conosciutissimi, magari si è già parlato di loro, ma certamente non sono popolari. Poi è solo questione di aspettare, conservando quelle pagine in un cassetto per tirarle fuori al momento giusto, quando uno di quei vincitori alza una Coppa del Mondo, per esempio, o una Champions League. E’ già successo tante volte e ogni volta è stato difficile trattenere l’orgoglio.

Golden Boy

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