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Stefano Bandecchi: "Resto a Terni e faccio grande la Ternana"

Stefano Bandecchi ha chiarito la provocazione sull'eventualità di una cessione: «Non vado via e farò di tutto per riportare la squadra in B, ripescaggio o no»

giovedì 19 luglio 2018

La sentenza del Tribunale federale nazionale, che ha accolto il ricorso del Novara per poter rientrare nella graduatoria d’accesso ai ripescaggi è solo l’ultimo colpo di scena di una pièce teatrale sulla quale il sipario sembra non poter calare mai. Ogni giorno una novità, ogni giorno lo scenario si evolve e fare previsioni di qualsiasi tipo appare impossibile. La sentenza è arrivata inaspettata a Terni e ha suscitato l’immediata reazione del patron Stefano Bandecchi.

PARLA BANDECCHI. «Con lo stesso principio, evidentemente noi abbiamo sbagliato a pagare con regolarità tutti gli stipendi e tutti i contributi tutti i mesi. Sia chiaro che noi non l’abbiamo fatto perché un giorno forse avremmo potuto essere ripescati, ma semplicemente fatto perché chi lavora va anche pagato, e un imprenditore serio deve garantire tutti i mesi gli stipendi ai propri dipendenti, ai più ricchi e ai meno ricchi, perché i propri dipendenti possano poi realizzare bene la loro vita - ha dichiarato Bandecchi a Radio Cusano Campus - Questo è il dovere primo di un bravo imprenditore e io, che ancora forse non sono diventato un bravissimo imprenditore, ho l’ambizione di diventarlo, quindi almeno bravo cerco di esserlo tutti i giorni».

ATTACCO INGIUSTO. «Detto ciò, la Ternana in questo momento sta subendo un attacco ingiusto, ingiustificato e brutto – ha proseguito l’imprenditore - Posso dire ai tifosi della Ternana e ai cittadini di Terni che ho imparato ad amare e rispettare il rosso e il verde. Ma dopo l’ultima passeggiata che ho fatto all’interno del Liberati nell’ultima partita, dalla Curva nord alla Curva sud, sinceramente quei colori sono diventati anche un po’ miei, perché non avevo mai preso tanti insulti in vita mia. Sono rispettoso anche nei confronti di quegli insulti, perché il popolo ternano è stato in grado di dirmi rispettosamente che me ne sarei dovuto andare affanculo, ma era il minimo che potessero dirmi in quel momento, perché avevo preso una squadra in B e l’avevo portata in C».

PACE FATTA. «Siccome io ho sempre detto di essere l’unico responsabile di ciò che stava accadendo, il popolo ternano se l’è presa giustamente con me, e ha fatto bene: non ne voglio a chi mi ha detto quelle cose – ha chiarito il patron rossoverde - Ai tifosi dico che non si devono preoccupare se io l’abbia presa bene o male: se non avessi avuto il carattere per affrontare quella situazione non sarei venuto in panchina a beccarmi gli insulti. L’ho fatto coscienziosamente, liberamente, pensando anche che il popolo ternano avesse il diritto di insultare qualcuno, e io ero la persona giusta da insultare. Quindi pace fatta tra me e tutti i tifosi ternani, per chi ha detto parole buone e chi meno buone. Quello era il momento di quelle parole e io quelle parole dovevo prenderle, da uomo quale mi sento di essere».

NO ALLA VENDITA. «Io oggi voglio rassicurare tutti, o almeno quelli che la pensano come me, sul fatto che non andrò via da Terni e non ho nessuna intenzione di vendere il club – ha puntualizzato Bandecchi - Ho fatto una riflessione quasi sarcastica, perché a me piace anche ridere, sono una persona semplice anche se ho l’elicottero e la Rolls Royce, e sono anche un po’ pinocchietto, come dice qualche tifoso. Ma sono una persona tranquilla, serena, per bene, ogni tanto mi piace anche giocare con il mio interlocutore. Non lascerò sicuramente la Ternana in questo momento, non la lascerò né in C né in B, perché la mia ambizione è di portarla dove ho detto il primo giorno. E mi piacerebbe arrivare con voi a quel risultato. Non pronuncio la parola magica perché non vorrei che qualcuno capisse male, ma se volete capirmi bene andate a vedere tutti quegli annunci che iniziano con “AAA serie A cercasi”». I

MPEGNO MASSIMO. «Ranucci, nella sua veste di presidente, assieme a tutto lo staff della Ternana, sta facendo tutto ciò che è umanamente possibile per ottenere giustizia – ha rimarcato il proprietario della Ternana - Noi crediamo nella giustizia sportiva. Momentaneamente siamo una squadra di serie C, ma lotteremo fino alla fine e oltre la fine per giocare la prossima stagione in B. Se non lo potremo fare attraverso il ripescaggio cercheremo di farlo sul campo, andando a riprenderci la categoria grazie al nostro allenatore, alla squadra che stiamo costruendo e al progetto che abbiamo messo in campo. Sono convinto che avremo grandi soddisfazioni. Certamente in alcuni momenti le cose andranno meno bene e io mi beccherò gli insulti, ma arriverà il momento in cui dovrete dire che alla fine sono stato bravo – ha concluso Bandecchi - È che io sto cercando di fare e che faremo insieme. Tranquilli, finché non mi tratterete bene io non me ne andrò, e voi non mi tratterete bene finché non vi avrò portato in “serie AAA cercasi”. E se partiamo dalla C, purtroppo la strada è ancora molto lunga. Faremo di tutto signori. Buona giornata e dormite sereni».

Ternana Bandecchi

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