MONDIALI 2018

Juventus: De Ligt più Godin. Marotta lavora al doppio colpo: un big e un talento
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Juventus: De Ligt più Godin. Marotta lavora al doppio colpo: un big e un talento

Se Benatia e Rugani chiederanno di essere ceduti, i dirigenti bianconeri rivoluzioneranno la difesa. Pronto l'assalto al leader dell'Atletico Madrid e alla rivelazione dell'Ajax nel mirino delle big

di Filippo Cornacchia sabato 23 giugno 2018

TORINO - Inseriti i primi tasselli (Caldara, Spinazzola, Emre Can, Perin e Cancelo), la Juventus entra nella fase due delle trattative, quella più imprevedibile e scoppiettante. Gli addetti ai lavori lo chiamano “il mercato di reazione”. Reazione agli attacchi dei super ricchi d’Europa ai propri giocatori. Beppe Marotta e Fabio Paratici sono pronti a tutto, anche a rivoluzionare la difesa. I dirigenti bianconeri in linea di massima non vorrebbero cedere Medhi Benatia e considerano Daniele Rugani incedibile. I propositi, però, spesso si scontrano con le offerte e con le richieste di cambiare aria dei diretti interessati. «Non tratteniamo gli scontenti», ripete Marotta. La traduzione, nel caso degli spifferi mercatari crescenti per Benatia (Marsiglia e Arsenal) e Rugani (Chelsea), è abbastanza semplice. Se uno dei due centrali - o addirittura entrambi - nei prossimi giorni reclameranno la cessione e porteranno proposte irrinunciabili (20-25 milioni per il marocchino, 35-40 per l’azzurro), i campioni d’Italia agiranno di conseguenza. Gli uomini mercato juventini sono pronti a sostituirne uno, ma anche a raddoppiare. E se dai vari incastri di mercato - leggasi cessioni - la Juventus sarà riuscita a fare cassa, Marotta e Paratici proveranno a portare a termine il piano più ambizioso: ingaggiare contemporaneamente Diego Godin (Atletico Madrid) e Matthijs De Ligt (Ajax). L’uruguaiano ha 32 anni e al Mondiale si sta confermando uno dei migliori centrali della manifestazione. L’olandese è appena maggiorenne (18 anni), però è considerato il miglior Under 21 a livello europeo nel ruolo. L’idea della Juventus, in caso di rivoluzione obbligata, è quella di regalare a Massimiliano Allegri un giocatore di livello internazionale pronto all’uso per vincere subito (Godin) e un talento (De Ligt) che attraverso il tradizionale tirocinio dell’allenatore può rivelarsi importante per il presente e per il futuro. Il doppio colpo non è impossibile: dipenderà dal numero degli addii e dai soldi incassati dai vari divorzi.

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