MONDIALI 2018

Perù-Danimarca 0-1, Cueva tradisce Gareca: decide la fiammata di Poulsen
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Perù-Danimarca 0-1, Cueva tradisce Gareca: decide la fiammata di Poulsen

I sudamericani sbagliano un rigore e vengono fermati dalle parate di Schmeichel

sabato 16 giugno 2018

TORINO - Un Perù sprecone si fa beffare dalla Danimarca all'esordio nel Mondiale. Cueva sbaglia in maniera clamorosa un calcio di rigore sul finire del primo tempo mentre Poulsen, illuminato da Eriksen, non perdona nella ripresa. Poi ci pensa Kasper Schmeichel a mettere la ceralacca sul trionfo della squadra di Hareide. 

SOLO TIRI DA FUORI - Il primo tempo è stritolato dalla tattica, nessuno vuole prendersi rischi. Al 7' ci prova con un tiro da fuori Yotun, Schmeichel blocca con sicurezza. Dopo pochi secondi lo imita Flores, senza centrare lo specchio. Il tiro al bersaglio del Perù prosegue senza soluzione di continuità: Carillo spara un rasoterra insidioso, il portiere danese confeziona la prima vera parata del match con un bel tuffo sulla destra. La Danimarca alza progressivamente il volume del coraggio e al 27' Delaney prova a dare una scossa con un tiro che tramonta un paio di metri sopra la traversa. E' un episodio estemporaneo perché al 29' solo un grande intervento di Kjaer sbarra la strada al tiro in corsa da ottima posizione di Farfan.

IL RIGORE GOFFO - Sul finale del primo tempo si fa male Kvist ed entra Schone che, sugli sviluppi di una punizione di Eriksen murata dalla barriera, proietta il primo tiro danese verso lo specchio della porta . Dopo 45' minuti di noia diffusa, la partita si accende con il calcio di rigore decretato da Gassama (con l'utilizzo del Var) per il fallo di Poulsen su Cueva: è lo stesso numero 8 ad andare sul dischetto ma, dopo una buffa rincorsa (a molti ha ricordato quella di Zaza), il suo tiro finisce altissimo.

LAMPO ERIKSEN - L'errore clamoroso condiziona il Perù che esce dai blocchi della ripresa con scarsa intensità. Al 56' Cueva e Carrillo sprecano una bella azione corale rimandando troppo l'appuntamento con il tiro. Il Perù esagera nello sbilanciarsi e al 59' offre una prateria ai danesi: Eriksen ha tempo e spazio per gettare un fascio di luce su Poulsen che fredda Gallese sul primo palo. Lo shock improvviso desta i sudamericani: solo l'istinto di Schmeichel impedisce a Flores di confezionare la replica istantanea. Gareca gioca la carta Guerrero e arretra di qualche metro Farfan che al 69' non arriva per un soffio a trasformare in oro il colpo di testa di Rodríguez.

ASSEDIO VANO - Il monologo del Perù continua qualche istante dopo con un pallonetto dal fondo di Carrillo che fa scorrere qualche brivido sulla schiena di Schmeichel. L'occasione più clamorosa a 11 dalla fine è generata da Guerrero che, imbeccato da Cueva, con un colpo di tacco va a un soffio dal bersaglio. Il Perù ci prova in tutte le maniere ma Schmeichel è un baluardo invalicabile: all'83' Carrillo semina il panico sulla destra e mette in mezzo per Farfan che si arrende all'ennesima magia del portiere danese. La Danimarca potrebbe svuotare di pathos degli ultimi minuti ma Eriksen all'86' si fa fermare da Gallese. L'assedio finale della squadra di Gareca non sortisce effetti: ad esultare è la Danimarca ma i sudamericani avrebbero meritato almeno il pari.

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