MONDIALI 2018

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Var non utilizzato e provocazioni kosovare: la Serbia fa ricorso alla Fifa

La Federcalcio non ha digerito la decisione di Brych in occasione del fallo su Mitrovic, e nemmeno le esultanze di Xhaka e Shaqiri

sabato 23 giugno 2018

BELGRADO - La Federcalcio serba (Fss) ha presentato ricorso alla Fifa per l'arbitraggio ritenuto scorretto del tedesco Felix Brych nella gara persa dalla Serbia per 2-1 contro la Svizzera ieri sera al Mondiale di Russia. In particolare la parte serba contesta il mancato rigore per un evidente fallo in area ai danni di Mitrovic, fermato e atterrato da due avversari. L'arbitro, sostiene la Federcalcio serba, non solo ha fischiato un fallo in attacco ai danni di Mitrovic ma non ha ritenuto di visionare il Var, come fatto in altri incontri dove la verifica video si è rivelata determinante. Il ricorso, riferiscono i media, riguarda inoltre il comportamento ritenuto provocatorio e scorretto dei calciatori svizzeri di origine kosovara albanese Xhaka e Shaqiri, che hanno esultato per le loro reti facendo un gesto con le braccia e le mani a richiamare l'aquila albanese, simbolo della 'Grande Albania'.

Un progetto questo che la Serbia denuncia regolarmente con riferimento alla presunta volontà di tutte le popolazioni di etnia albanese della regione balcanica di creare un unico grande stato, la Grande Albania appunto. Coinvolte sarebbero, oltre all'Albania, le popolazioni della stessa etnia di Kosovo, Macedonia, Serbia, Montenegro. La Serbia ha protestato anche perché Shaqiri aveva sugli scarpini una bandiera del Kosovo.

PETKOVIC ARRABBIATO - "Non si dovrebbero mescolare politica e calcio. Siamo qui per provare emozioni differenti e goderci l'ambiente nel quale ci troviamo". Vladimir Petkovic 'rimprovera' Xhaka e Shaqiri per le esultanze provocatorie durante il match vinto in rimonta sulla Serbia. "È chiaro che le emozioni emergono, ma noi sul campo dobbiamo tenere distante la politica dal calcio e concentrarci su questo sport che unisce la gente", aggiunge il ct della Svizzera, nativo di Sarajevo, in Bosnia

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