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Serie A, gli spettatori se ne vanno: bene Milan, Juve e Torino
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Serie A, gli spettatori se ne vanno: bene Milan, Juve e Torino

Meno 1,7%: è il dato sulle presenze medie dei tifosi nei nostri stadi rispetto al campionato scorso: pesano il Crotone, lo sciopero all'Olimpico e l'addio di Higuain al San Paolotwitta

martedì 27 dicembre 2016

TORINO - L'effetto Higuain, sul San Paolo e sullo Stadium. Il caso Crotone, alla prima volta in A ma per tre turni lontano da casa. E poi lo sciopero del tifo all'Olimpico. Calano gli spettatori in Serie A, ma il dato va letto in controluce perché non è solo questione di stadi. E perché il bilancio statistico è solo parziale, anzi addirittura asimmetrico. Intanto però per la prima parte di stagione un dato emerge: il Milan di Montella appassiona anche sugli spalti, e a San Siro è boom di presenze. Mentre Galliani ipotizza future giornate all'estero, e Tavecchio 'apre' al Boxing Day all'italiana ecco numeri e percentuali delle presenze negli stadi di Serie A, elaborati dall'Osservatorio del calcio italiano, sito di monitoraggio indipendente, secondo cui nelle prime 18 giornate la presenza media di spettatori è calata dell'1,7 per cento. Molto è dovuto allo scarso entusiasmo all'Olimpico di Roma, dove le curve continuano a essere divise e al San Paolo con il pubblico del Napoli non ancora capace di dimenticare del tutto l'addio al Pipita Higuain.

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PRESENZE MEDIE - Un dato, però, parziale e persino asimmetrico, visto che il calcolo fatto dal website monitoring indipendente parametra la media spettatori fino alla sosta di Natale rispetto a quella della fine del passato torneo. Sarà il dato finale all'ultima giornata, al netto di tutti i big match e di quanto resterà aperto il campionato con la squadra di Allegri lanciata sempre più verso il sesto scudetto consecutivo, quello su cui fare le riflessioni definitive. Fino all'ultimo turno infrasettimanale del 22 dicembre, fa notare l'Osservatorio, sono state 21.833 le presenze medie a giornata, il peggior dato delle ultime cinque stagioni. Ma c'è anche chi è in crescita come il Milan che fa registrare un +12,3% in casa, con una media di 43.595 spettatori a partita a San Siro, e la Juve a +3,8.

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SAN SIRO BOOM - Il segno negativo generale è trainato dal tracollo di presenze per la Roma (-17,8%, con il tifo impegnato in uno 'sciopero-barriere') e per il Napoli (22,3%, complice forse l'effetto Higuain). Da rilevare, dati della Lega di A alla mano, anche l'incidenza del fattore Crotone che nonostante avesse conquistato la massima serie per la prima volta nella sua storia si è ritrovato senza stadio all'inizio del campionato. Nelle tre partite giocate sul neutro di Pescara, la formazione calabrese ha fatto registrare il record negativo assoluto (821 spettatori in Crotone-Genoa alla 2/a giornata, 510 in Crotone-Palermo alla 4/a, 522 in Crotone-Atalanta alla 6/a). Infine le partite da record, e tutte a San Siro: la più seguita il derby Milan-Inter (77.882), poi Inter-Juventus (76.484) e Milan-Juve (75.829). Sotto la soglia dei settantamila, si salta alla quarta posizione con i 49.490 spettatori sugli spalti del San Paolo per Napoli-Sassuolo. Al netto del capitolo Crotone, la partita con meno spettatori è invece stata Empoli-Chievo: solo 7.105 sugli spalti, alla nona giornata. Ora, c’è tutto il girone di ritorno da seguire.

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