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Serie A: tonfo Milan con l'Empoli, Lazio a valanga sul Palermo
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Serie A: tonfo Milan con l'Empoli, Lazio a valanga sul Palermo

I toscani sbancano San Siro e restano a +5 sul Crotone, corsaro in casa della Sampdoria. Successo dell'Udinese contro il Cagliaritwitta

domenica 23 aprile 2017

TORINO - Momento nero per il calcio milanese, che dopo il primo derby 'made in China' vede le due squadre della città entrambe sconfitte e più lontane dall'Europa. Dopo il 5-4 incassato ieri dall'Inter a Firenze, ha fatto peggio il Milan incappato in una clamorosa sconfitta a San Siro dall'Empoli dopo una gara piena di errori, il più grave dei quali commesso da Suso dagli undici metri. Un 2-1 che preziosissimo in chiave salvezza per i toscani, che restano così a +5 sul Crotone vittorioso in rimonta a Genova contro la Sampdoria (a cui non basta un capolavoro di Schick versione Bergkamp) grazie al sempre più convincente Falcinelli arrivato a 12 gol in campionato. A quota 20 c'è invece Immobile, autore di una doppietta all'Olimpico nel 6-2 rifilato al derelitto Palermo dalla Lazio che blinda così l'Europa tornando a +1 sull'Atalanta quinta e volando a +6 proprio sul Milan (e a +8 sull'Inter mentre il Napoli terzo è lontano 6 lunghezze). Al 'Friuli' l'Udinese piega la resistenza del Cagliari (2-1) a cui non basta la 16esima rete in campionato di Borriello.

SERIE A, LA CLASSIFICA

MILAN-EMPOLI 1-2 – Montella deve fare a meno degli infortunati Bonaventura, Abate, Bertolacci e Antonelli, ma ritrova Montolivo (che parte dalla panchina) e non abbandona il 4-3-3 in cui c’è Lapadula preferito a Bacca al centro del tridente. Martusciello lascia a casa Buchel (reduce dal malore accusato nei giorni scorsi durante un allenamento), l’infortunato Cosic, lo squalificato Krunic e schiera i suoi con un 4-3-1-2 in cui c’è Thiam in attacco con Michedlidze davanti al trequartista El Kaddouri. Ritmi blandi in avvio di gara e il primo tiro in porta è quello di Lapadula, servito da Calabria, il cui destro è bloccato senza affanni da Skorupski. Al 20’ ammonizione pesante per il diffidato Sosa, che dopo un’entrataccia su El Kaddouri si becca il giallo e salterà la prossima trasferta di Crotone. Sette minuti dopo c’è lavoro anche per Donnarumma, chiamato all’intervento da un destro dal limite dello stesso marocchino su cui al 20’ era uscito tempestivamente in anticipo rimediando a un’invertezza di Zapata. I rossoneri faticano a sfondare e si affidano alle conclusioni dalla distanza, come quelle scagliate da Sosa (34’) e Suso (36’) entrambe neutralizzate da Skorupski. E al 40’ passa a sorpresa l’Empoli: sul corner calciato da El Kaddouri è Michedlidze a rubare il tempo a Zapata sul primo palo e a piegare i guantoni a Donnarumma per l’1-0 ospite. L’ultimo brivido prima del riposo sul sinistro rasoterra di Suso fuori di un soffio. Al rientro dagli spogliatoi altro giallo pesante per i rossoneri, stavolta epr l’altro diffidato De Sciglio mentre l’Empoli al 53’ perde Michedlidze per infortunio: dentro Maccarone che ci prova invano di testa al 58’. E sul ribaltamento di fronte arriva l’occasione più ghiotta per il Milan: dopo uno strepitoso intervento sulla girata di Lapadula, Skorupski provoca un calcio di rigore inciampando su Pasalic ma poi ipnotizza Suso respingendo con il piede il suo tiro centrale dagli undici metri e anche il tentativo di tap-in dello stesso Lapadula. Montella passa allora al 4-2-4 inserendo Bacca al posto di Mati Fernandez e il colombiano fallisce subito il pari ciccando il pallone a due metri dalla porta dopo una corta respinta del portiere ospite. L’Empoli ringrazia a al 67’ raddoppia: sponda di Maccarone in area per Thiam che si aggiusta la palla e con il sinistro supera Donnarumma per l'incredibile 0-2. Il Milan però non si arrende e al 72’, un minuto dopo l’ingresso di Ocampos per De Sciglio, ripare i giochi con Lapadula lanciato da Sosa. Ora è un forcing del 'Diavolo' e all'80' un'ingenuità di Skorupski (lascia la palla a terra per ribloccarla di nuovo subito dopo) regala una punizione a due da dentro l'area piccola, ma il sinistro di Lapadula è respinto dal muro eretto dai toscani sulla linea di porta. I rossoneri sono ora tutti sbilanciati in avanti e all'87' serve un miracolo di Donnarumma a tu per tu con Maccarone per tenerli in corsa. Non è però da meno Skorupski che al 90' vola sul tentativo di Paletta e ringrazia poi la traversa sulla successiva botta di Ocampos. L'arbitro concede sette minuti di recupero ma non bastano e serve anzi un altro prodigio di Donnarumma per negare a Thiam la clamorosa doppietta a San Siro.

MILAN-EMPOLI 1-2: IL TABELLINO

MILAN-EMPOLI 1-2: NON BASTA LAPADULA (FOTO)

LAZIO-PALERMO 6-2 - Simone Inzaghi - senza gli infortunati Marchetti, Radu e Murgia – sceglie il 3-5-2 con Felipe Anderson esterno destro e Keita di punta al fianco di Immobile. Sull’altro fronte Bortoluzzi – che non ha a disposizione lo squalificato Aleesami ed è costretto a lasciare in infermeria Embalo e Rajkovic – risponde con un 3-4-2-1 in cui c’è Goldaniga nel trio di difesa e il giovane Lo Faso a supportare il bomber Nestorovski insieme a Sallai. La Lazio è in vantaggio già all’8’: calcio d’angolo e sulla sponda di De Vrij sbuca Immobile che di testa segna il suo 19esimo gol in campionato. E per arrivare a quota 20 l’attaccante azzurro impiega un solo minuto: Milinkovic affonda a sinistra e serve sulla corsa il bomber campano, il cui piattone destro non lascia scampo a Posavec costretto a raccogliere in fondo al sacco la palla del 2-0. Al 20’ salvataggio sulla linea di Sunjic su Parolo ma un minuto dopo è Keita a calare il tris dopo essersi liberato tra tre rosanero nel cuore dell’area. E al 24’ è addirittura poker, ancora con Keita che si conquista un rigore (fallo di Morganella) che i rigoristi Immobile e Biglia gli lasciano tirare: palla sotto la pancia di Posavec e 4-0. Il Palermo è in bambola e al 26’ arriva anche la tripletta del senegalese, che supera Posavec con uno ‘scavetto’ dopo la palla rubata da Biglia a Henrique (appena entrato per Sallai) e l’assist con il tacco di Immobile. Sul 5-0 così la Lazio rallenta e gestisce fino all’intervallo. Al rientro dagli spogliatoi Inzaghi inserisce Lukaku per Parolo ma il Palermo sorprende subito i biancocelesti e dopo un minuto va a segno con Rispoli, rimesso in gioco da un tocco di De Vrji. E' invece l’altro olandese Hoedt a concedergli il raddoppio al 51’, con un retropassaggio corto per Strakosha, che in spaccata calcia addosso al capitano rosanero ed è poi costretto a raccogliere la palla in fondo al sacco. La gara non ha più storia ma al 90' - dopo il palo sfiorato da Keita al 73' - c'è tempo anche per il primo gol in A del giovane Crecco (entrato al 70' per MIlinkovic) che segna in tap-in sul tiro di Wallace respinto da Posavec. FInisce 6-2 con l'Olimpico in festa e il Palermo ormai a un passo dalla Serie B. 

LAZIO-PALERMO 6-2: IL TABELLINO

LAZIO-PALERMO 6-2: SHOW DI IMMOBILE E KEITA (FOTO)

SAMPDORIA-CROTONE 1-2 - Giampaolo – senza lo squalificato Linetty e gli infortunati Muriel e Sala – non abbandona il 4-3-1-2 e dà una maglia da titolare al terzino brasiliano Dodò. Nicola ha invece la squadra al completo e la schiera con un 4-4-2 in cui Nalini viene preferito a Stoian sull’esterno mancino a supporto degli attaccanti Falcinelli e Trotta. Primo vero brivido all’8’, quando il difensore dei calabresi Ceccherini per poco non beffa il suo compagno Cordaz spedendo di testa la palla sul palo della propria porta. L’appuntamento con il gol è però solo rimandato, perché al 20’ Schick supera con un ‘sombrero’ Ferrari e poi spedisce la palla in fondo al sacco segnando un gol simile a quello capolavoro che firmò Bergkamp nell’Arsenal contro il Newcastle. Sei minuti dopo ancora il ceco affonda sulla sinistra e serve Praet, il cui sinistro però si stampa sulla traversa. Risposta calabrese al 27’ con un bellissimo sinistro al volo di Martella parato da Puggioni che poi si ripete su una pericolosa conclusione di Rosi. Ora il Crotone ci prova con più convinzione e il portiere doriano è chiamato a un nuovo difficile intervento in tuffo al 31’ sul destro dal limite di Falcinelli. La squadra di Nicola è in partita e mette pressione a una Samp che difende però bene il vantaggio fino all’intervallo. Altra grande chance per i friulani allo scadere del primo tempo, ma il destro di De Paul è provvidenzialmente deviato in corner da Murru. Al rientro in campo i liguri partono meglio e al 54’ vanno vicini al raddoppio con Quagliarella, che lanciato da Torreira prova a superare Cordaz con un pallonetto che termina però a lato. Nicola cerca allora di cambiare qualcosa e getta nella mischia Stoian (fuori Rohden) abile a servire subito Falcinelli che in girata nel cuore dell’area calcia però alto. L’attaccante perugino non sbaglia invece al 63’, quando a un metro dalla porta insacca la palla dell’1-1 su cross di Trotta siglando così il suo 12esimo gol in campionato. Il Crotone ha fame di punti per la sua corsa alla salvezza e all’80’ trova il sorpasso: cross dalla sinistra dello scatenato Falcinelli e piattone vincente di Simy, entrato cinque munuti prima al posto di Trotta. Tre punti d'oro per i pitagorici, che restano così a -5 dall'Empoli quatr'ultimo passato a sorpresa in casa del Milan.

SCHICK, GOL CAPOLAVORO ALLA BERGKAMP (FOTO)

UDINESE-CAGLIARI 2-1 - Delneri – che non ha a disposizione gli infortunati Faraoni, Samir, Fofana e Gnoukouri – opta per un 4-3-3 che è quasi speculare al modulo di Rastelli, che schiera i sardi con un 4-3-2-1 in cui è Barella a prendere il posto dello squalificato Ionita a centrocampo (ai box per infortunio il difensore Ceppitelli, il centrocampista Dessena e l’attaccante Melchiorri). Dopo un tentativo velleitario di Thereau i friulani si fanno subito pericolosi con Zapata, che al 5’ chiama alla respinta con i piedi Rafael, bravo poi subito dopo a bloccare in due tempi il tiro di De Paul. Al quarto d’ora ci prova ancora Thereau, che sfiora la traversa su punizione e poi al 31’ spreca la chance più ghiotta dagli undici metri (rigore concesso per fallo di Barella su Widmer) facendosi ipnotizzare da Rafael, graziato poi da Halfredsson che manda alle stelle il tap-in. Equilibrio anche nella ripresa ma al 24’ ci pensa Perica, entrato da quattro minuti al posto di Thereau, a sbloccare il match con un bel destro a giro dal limite che vale l’1-0. E tre minuti dopo arriva anche il raddoppio, con Langella che risolve una mischia nata da corner. Ora i friulani sono padroni del match e al 75’ sfiorano il tris con lo scatenato Perica, il cui destro a incrociare è fermato solo dal palo. Il Cagliari però non si arrende e Borriello all'86' riapre di testa il match siglando il suo 16esimo gol in campionato su cross di Isla.

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