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Juventus-Torino 4-0; Dybala show. Bianconeri a punteggio pieno
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Juventus-Torino 4-0; Dybala show. Bianconeri a punteggio pieno

Doppietta della Joya, gol di Pjanic e Alex Sandro. Espulso Baselli per doppio giallotwitta

sabato 23 settembre 2017

di Antonino Milone

TORINO - Non c'è Gonzalo Higuain, fuori per scelta tecnica, ma il derby s'accende in un amen. E premia, alla fine della fiera, la Juventus di Massimiliano Allegri che prosegue la corsa in testa al campionato, a braccetto con il Napoli. Sei vittorie su sei e ora l'Olympiacos per rilanciarsi in Champions. Il Torino s'arrende per l'incoscienza di Baselli che si becca due cartellini gialli in mezzo tempo, ma anche perché la Juve priva del Pipita appare più sveglia, più in palla, probabilmente più squadra. C'è Mandzukic di punta nell'attacco dei campioni, dove s'intravvedono finalmente lampi di Douglas Costa: esame superato, il croato in avanti sa far male comunque ringhiando sugli avversari con occhi di tigre. Lyanco è tra i pochi a salvarsi in una serata più che storta per i granata. E Mihajlovic? Sale sul podio degli sconfitti: forse la partita è stata troppa caricata alla vigilia.

La coreografia dei tifosi bianconeri

INERZIA - Sirigu ha subito i riflessi pronti su retropassaggio insensato di Lyanco, poi è Cuadrado a slalomeggiare in area accelerando così il monologo bianconero. Nelle ripartenze il Toro ancora in 11 prova a far paura: Ljajic spara alto, però non è l'unico sussulto degli ospiti (Chiellini frena Iago Falque). D'un tratto, la follia e Baselli decide di cambiare l'inerzia del match: il mediano sbaglia in uscita con Matuidi che lo bracca, Pjanic è abilissimo nel pressare Rincon strappandogli il pallone e Dybala non si fa pregare: sono 9 i gol in campionato della Joya su 13 tiri nello specchio, roba da pazzi. Il derby s'infiamma, la temperatura sale ma il vero dominatore della contesa è il più esperto di tutti: tale Matuidi, colui che non smarrisce mai un pallone. L'equilibrio svanisce al 24' quando Baselli prende la seconda ammonizione dopo un'entrata irragionevole su Pjanic: Toro in 10 (non certo una novità nel derby), Mihajlovic al solito s'infuria pure con il suo giocatore e stracittadina in salita. C'è Cuadrado che sfiora il 2-0, Lyanco salva tutto. Nel frattempo entra Acquah (al posto di Iago Falque) per rafforzare la mediana, mentre Pjanic impegna Sirigu. Il bosniaco è in serata sì: assist di Cuadrado, interno destro dell'ex romanista e raddoppio certificato, come fosse un rigore in movimento. E pensare che l'ultimo gol di Pjanic in campionato risaliva al derby d'andata della scorsa stagione, al Grande Torino: dategli il Toro e lui lo materà.

La rabbia di Mihajlovic dopo il rosso a Baselli

TECNICA - Nella ripresa è ancora e solo Juve. Alex Sandro di testa (angolo di Pjanic) sigilla il 3-0 e Higuain se ne sta mogio mogio in panca. Sirigu subisce tre gol senza colpe ed evita pure il quarto murando Bernardeschi (entrato per Cuadrado), Benatia, Dybala, Douglas Costa e Mandzukic (due volte) dopo che era stato addirittura Lichtsteiner a sfiorare il poker (salva Lyanco, manco a dirlo). La Joya nel recupero fa doppietta: 10 gol nel curriculum in campionato, 12 stagionali, 4-0 al gong. Mercoledì torna la Champions mentre la Juve aspetta ancora il vero Higuain, entrato nel finale del derby. E' forse questo il vero segreto dell'infinitezza bianconera.

Cronaca e tabellino di Juventus-Torino 4-0

 

 

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