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Serie A, Torino-Genoa 0-0: la Maratona fischia
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Serie A, Torino-Genoa 0-0: la Maratona fischia

Senza 8 giocatori, tra cui Belotti, i granata costruiscono 11 palle-gol, ma o le sbagliano o trovano un super Perin. Decimo pareggio per Mihajlovic. E alla fine la curva fischia: "Fuori le palle". Mercoledì il derby di Coppa Italiatwitta

sabato 30 dicembre 2017

di Marco Bonetto

TORINO - Decimo pareggio, e anche stavolta il Toro non vince, senza Belotti: da due campionati è così. Ma il problema non è solo l’assenza del Gallo, contro il Genoa, vista la ridda incredibile di assenze per Mihajlovic. Undici occasioni a uno, per i granata. Alcune anche clamorose. E bravissimo in più circostanze è stato Perin. Un successo sarebbe stato di sicuro meritato, dal Toro. Incapace però di trovare il colpo risolutore. E alla fine piovono fischi anche dalla Maratona. Con un coro: “Fuori le palle”. Non certo il massimo, prima del derby di Coppa Italia, mercoledì.

SI PARTE - Toro senza 8 giocatori, in testa Belotti. Squadra decimata dagli infortuni (in aggiunta alla squalifica di Baselli) e con Niang pivot: alle spalle, Berenguer e Iago. Ballardini recupera in extremis Bertolacci, invece. Miha prosegue ovviamente col 4-3-3, il suo collega genoano invece adotta il 3-5-2, con Taarabt vicino a Pandev, davanti. Si parte, dunque.

MOLTO MEGLIO IL TORO - Con il Genoa chiuso a proteggere il pareggio, e quasi mai pericoloso in avanti (solo una volta, con un tiro di Pandev deviato da Sirigu in angolo), è il Toro a dominare tutto il primo tempo. Possesso palla e occasioni in serie, con Perin ripetutamente impegnato da Niang e Berenguer, soprattutto. Alcuni errori di mira e la bravura del portiere rossoblù evitano un gol che altrimenti sarebbe più che meritato. Niang fa molto movimento, disputa la sua miglior gara da quando è nel Toro. Frizzante anche Berenguer, a tratti Iago e Obi. Valdifiori (seppur elementare nelle giocate) detta i tempi con Rincon, in mediana, mentre dietro svetta N’Koulou nella fase difensiva. Grigia, invece, la prova dei genoani, molto ordinati e attenti, ma con pochi squilli (e Spolli in particolare sovente in difficoltà davanti a Niang, fermato sovente con le brutte maniere).

QUANTE OCCASIONI - Otto le occasioni costruite dal Toro nei primi 45', una sola quella genoana. Ecco il dettaglio. 16’ De Silvestri per Niang, dribbling e giravolta in area, defilato, e tiro a giro alto sulla traversa. 18’ Tiro parato in angolo di Berenguer dopo una bella fuga in dribbling di Niang sulla fascia sinistra. 18’ Cross di Berenguer, testa di Burdisso alta. 20’ Punizione-cross di Iago, testa di N’Koulou di poco a lato. 28’ Scivolano prima Rincon e poi Burdisso, diagonale basso dal limite di Pandev deviato da Sirigu in angolo. 34’ Gran tiro a giro di Berenguer, formidabile parata in angolo all’incrocio di Perin. 34’ Testa di Burdisso alta, da angolo. 41’ Cross basso di De Silvestri e deviazione di tacco di Niang parata da Perin. 42’ Tiro di Berenguer centrale, parato. 

IRRATI INGIUSTO E INDISPONENTE - Il primo tempo si chiude con i fischi per Irrati, che impedisce ai granata di battere un angolo sacrosanto e non concede alcun recupero, nonostante i ripetuti stop e l’ingresso anche dei medici. Non solo: tutto il suo primo tempo è stato costellato da falli non fischiati ai granata, con Niang in particolar modo vittima di interventi anche molto rudi. Ingiusto e indisponente, questo arbitro.

LA RIPRESA - Secondo tempo e nessun cambio. Si inizia in ritardo per problemi all’auricolare dell'arbitro, manco a dirlo. Lo spartito del match non cambia, col Toro subito proteso in avanti. All’11 il primo cambio. Per il Genoa: Biraschi per Rosi. E poco dopo Lapadula per Veloso, con passaggio al 3-4-3, per provare a spostare indietro il baricentro granata. Ma ormai il pressing granata è continuo, anche se non ispiratissimo e con qualche errore di troppo nei passaggi (ma, qua e là, anche per le cattive condizioni del terreno di gioco). Al 18’ cambio anche nel Toro: Gustafson per Valdifiori. Nella fase centrale della ripresa il Genoa riesce in effetti a gestire meglio la doppia fase. Quindi al 24’ si rivede anche Giuseppe Rossi, inserito al posto di Taarabt: 3-4-1-2. Al 25’ l’occasione migliore per il Toro, con un pallonetto di Niang su Perin in uscita azzardata, e salvataggio di testa quasi sulla linea di Izzo. 

PERIN, ALTRO MIRACOLO - Entra anche Boyé, per Berenguer, per alimentare le ultime speranze dei granata. Al 33’ altra occasionissima del Toro, creata da un bel recupero di De Silvestri sul limite. Assist per Niang, staffilata in diagonale e deviazione miracolosa in angolo di Perin. Al 37’ un fendente di Iago esce di nuovo d’un nulla. Undici palle-gol a uno, dice adesso lo score, ai punti, col portiere rossoblù migliore in campo, nettamente. E così finisce 0 a 0. I rimpianti del Toro, ormai, non fanno neanche più notizia, alla voce pareggi. Purtroppo. 

Torino-Genoa 0-0: tabellino e statistiche

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