Tuttosport.com

Scopri l'edizione digitale su Tablet e Smartphone

Serie A, Verona-Torino 2-1: crollo nel gioco, disastro granata

Continua la maledizione del “post-derby”, che dura ormai da 3 anni: ma non basta certo per spiegare la partitaccia dei granata. Doppietta di Valoti e gol di Niangtwitta

domenica 25 febbraio 2018

di Marco Bonetto

1 di 2

VERONA - Disastro. E non può essere solo l’effetto negativo del derby, che si trascina da 3 anni come una maledizione. Il Toro perde anche a Verona al termine di una partitaccia (2 a 1, doppietta di Valoti e gol di Niang), il portiere gialloblù Nicolas non è quasi mai impegnato nonostante la difesa veneta sia un colabrodo, Pecchia piazza un allungo salvifico, mentre la squadra di Mazzarri crolla in un’abulia fin incomprensibile, nel gioco e nell’intensità. La crisi è di nuovo aperta. Altro che rimonta per l’Europa. Così facendo, i giocatori non salvano neanche la faccia, adesso. E ora raccontiamo le fasi salienti del match.

GOL DAVVERO A FREDDO - La cronaca del primo tempo è talmente scarna da poter venir ridotta a poche righe. Nessun tiro nello specchio, gol a parte, nessuna emozione degna di questo nome e un generale non-gioco, soprattutto dalle parti del Toro. Che pure tiene di più la palla (59% a 41), ma non riesce a incidere nemmeno quando Niang si avvicina a Belotti per trasformarsi da esterno in seconda punta. La partita è spezzettata di continuo su entrambi i fronti tra errori nei fraseggi, dribbling e lanci inciuccati, falli e ammonizioni. Al Verona, in vantaggio già dopo 12’ nella ghiacciaia del Bentegodi, la cosa non disturba né danneggia troppo, anche perché comunque i gialloblù mostrano di correre di più, globalmente. La sterilità del Toro a centrocampo (dove manca l’unico dai piedi buoni, Baselli, che però era stato tra i peggiori nel derby) e in attacco è invece davvero sconfortante, nonostante il Verona abbia la peggior difesa del campionato, dopo il Benevento. Ed è acuita dall’assenza di un cambio di ritmo o di qualche invenzione individuale.

DUE SOLE AZIONI - Due sole note sul taccuino nei primi 45’. Al 12’ l’1 a 0: angolo, torre di Vukovic e gol di Valoti da due passi, anche lui di testa, tutto solo (N’Koulou aveva lasciato le marcature per “fregare” Petkovic, che però era in fuorigioco ininfluente). Al 28’ l’unico tentativo del Toro, seppur risibile: girata altissima spalle alla porta da dentro l’area di Belotti su servizio di Niang, di testa.

SUBITO L’1-1 - Ripresa. Nessun cambio, ma spartito presto modificato. E dopo che al 3’ il Verona sfiora il 2 a 0 con un tiro di Petkovic, parato in tuffo in angolo di Sirigu. Perché 1’ dopo la fase difensiva dei veneti va per farfalle e il Toro pareggia con un contropiede perfetto, innescato da Belotti, bravo a resistere a un fallo, ad andarsene e a liberare Iago. Assist per Niang e botta a colpo sicuro, davanti a Nicolas.

Tags: Serie ATorinoVerona

1 di 2
Tutte le notizie di Serie A

Approfondimenti

Commenti