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C’è Jovetic con Icardi. Assalto Inter a Fort City

I nerazzurri hanno il sì del giocatore: il nodo è la formula dell’operazionetwitta

mercoledì 8 aprile 2015

MILANO - Tutto torna nella vita e pure nel calcio. Come un anno fa di questi tempi, il grande sogno di un allenatore dell'Inter - era Mazzarri, oggi è Mancini - è Stevan Jovetic, ovvero una seconda punta in grado di garantire almeno una decina di gol in campionato e che abbia qualità balistiche che mancano agli attaccanti attualmente in rosa. L'obiettivo del Mancio - è risaputo - è trattenere Icardi all'Inter. Non sarà facile, considerato che su Maurito aleggiano Chelsea, City e - garantiscono in Spagna - pure il Real Madrid, però il progetto di un'Inter da scudetto non può certo prescindere da un centravanti da 20 gol a stagione. L'obiettivo del tecnico - i cui poteri sono sempre più simili a quelli di un manager all'inglese - è quello di ricostruire la spina dorsale della squadra partendo dalla difesa (Dragovic e Vida), passando per il centrocampo (Touré) e finendo con l'attacco dove Jovetic è in cima ai suoi pensieri insieme a Dybala. Però, mentre per l'argentino del Palermo si sta scatenando un'asta che potrebbe coinvolgere molte big in Europa (con la Juventus capofila in Italia), la situazione di Jovetic può essere cavalcata per costruire un'altra operazione simile a quella che ha portato in dote Shaqiri, il tutto tenendo presente che pure le altre grandi del nostro calcio stanno seguendo con grande attenzione quanto accade a Manchester in queste settimane.

JO-JO HA DETTO SI' - L'Inter, da almeno un paio di mesi ha iniziato sotto traccia i contatti con l'entourage del giocatore ottenendo un sì di massima al ritorno in Italia da parte di Jo-Jo il nodo è rappresentato dal Manchester City che, essendo già parecchio infastidito per il pressing di Mancini su Yaya Touré, non pare assolutamente intenzionato a fare sconti all'Inter essendo, tra l'altro, l'attaccante legato al club inglese da un regolare contratto con scadenza nel giugno 2018. L'ostacolo più difficile da superare è la formula su cui potrebbe essere costruita l'operazione: il club di Palazzo Saras , forte della volontà del giocatore, punta a un prestito con diritto di riscatto oppure - in alternativa - a un prestito con obbligo vincolato però a una serie di parametri (presenze, gol e obiettivi raggiunti), il City invece è disposto a privarsi del montenegrino soltanto a titolo definitivo.

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