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#JuveLazio, difesa a 4 con la variante Barzagli

All’Olimpico il tecnico della Juve partirà con il modulo collaudato, ma il passaggio al 3-5-2 a gara in corso è un’opzione concretatwitta

martedì 19 maggio 2015

di Antonino Milone

TORINO - Sarà pure Coppa Italia, non certo il primo obiettivo stagionale (il secondo piuttosto...), però è una finale. Come tale, non va solo onorata, ma vinta - se la Lazio è d’accordo - senza discussioni. Massimiliano Allegri lo sa bene e domani sera si affiderà agli undici migliori. Il modulo, piuttosto, poteva sembrare in dubbio, non foss’altro perché il 18 aprile nell’incrocio diretto dello Stadium in campionato la Juve vinse (2-0) partendo col 3-5-2. E poi il buonissimo stato di forma di Andrea Barzagli indurrebbe a pensare che del difensore toscano sia difficile fare a meno: tutto vero, però chi escludere fra Leo Bonucci e Giorgio Chiellini? Ecco perché i bianconeri andranno alla conquista della Decima indossando l’abito più chic, col 4-3-1-2 in bella evidenza. Tanto, poi, si può tranquillamente cambiare in corsa, con un centrocampista in meno e un centrale in più: è accaduto pure nell’ininfluente successo di sabato a San Siro, quando Angelo Ogbonna ha rimpiazzato Stephan Lichtsteiner.

Le opzioni di Max - Eccetto Martin Caceres, il tecnico bianconero ha sostanzialmente a disposizione l’intera rosa. Vabbè, tranne Romulo che ha chiuso la prima e ultima stagione alla Juve con 5 presenze: causa un dolore alla coscia sinistra, l’italo-brasiliano si è sottoposto a risonanza magnetica che ha evidenziato una lesione miotendinea del retto femorale. Stagione finita e tanti saluti, ma soprattutto: buona fortuna. Squadra quasi interamente abile e arruolata, si scriveva: un primato, a suo modo, visto che ad Allegri non era mai accaduto prima. Ieri a Vinovo (presente Beppe Marotta) l’allenatore ha fatto le prime prove anti-Lazio, mentre la rifinitura di questa mattina servirà a lavorare sui dettagli tecnico-tattici, prima della partenza per la capitale dall’aeroporto di Caselle. Il tecnico ritesterà naturalmente gli undici che ha in mente di schierare a Roma: Marco Storari titolare fisso di Coppa tra i pali; Lichtsteiner e Patrice Evra terzini, sulla linea di Bonucci e Chiellini in difesa; Andrea Pirlo sostenuto da Arturo Vidal e Paul Pogba in mezzo; Roberto Pereyra rifinitore dietro Carlitos Tevez e Fernando Llorente. Scelte obbligate, considerata la squalifica di Claudio Marchisio e Alvaro Morata, con i ricambi più utilizzati, pronti a subentrare in corso d’opera: da Stefano Sturaro (opzione da considerare anche fra i possibili titolari) allo stesso Barzagli, da Simone Padoin ad Alessandro Matri.

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