Juve, la tentazione di Allegri è ri...Vidalizzare Cuadrado
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Juve, la tentazione di Allegri è ri...Vidalizzare Cuadrado

Il colombiano interno come Vidal per una mediana di palleggiatoritwitta

venerdì 11 settembre 2015

di Alessandro Baretti

TORINO - Reinventarsi senza perdere le peculiarità per le quali la Juve lo ha preso dopo un lungo corteggiamento. Juan Cuadrado è per indole un esterno: dopo alcuni spezzoni con l’Udinese, che lo ha portato in Italia prelevandolo dall’Independiente di Medellin, il colombiano si è messo in luce a Lecce nelle vesti di terzino destro ultraoffensivo. Tanto che nella successiva esperienza di Firenze, da esterno basso con predisposizione alla fase offensiva ha finito per diventare un attaccante esterno (20 gol in due stagioni e mezza, prima di passare al Chelsea dove ha sostanzialmente deluso).

GLI INSERIMENTI - In bianconero, per non imbottigliarsi nel ruolo pur importante di scheggia impazzita da lanciare in campo a partita in corso, da Cuadrado ci si può aspettare un’ulteriore evoluzione tattica. Tale da portarlo a muoversi anche in mediana. L’ex Blues non sarà mai un regista da piazzare davanti alla difesa, tuttavia in posizione di interno, interpetata alla sua maniera, potrà risultare una preziosa alternativa agli specialisti del ruolo. Nelle corde il colombiano ha la capacità di rubare i palloni, ma soprattutto ha tempi di inserimento che Allegri, lavorandoci su, potrà sfruttare per non relegarlo unicamente sulla corsia. Altrimenti, nel 4-3-1-2 disegnato dal tecnico livornese, Cuadrado potrà faticare non poco, per trovare una propria dimensione tattica. Terzino puro, cioè nella posizione abitualmente occupata da Stephan Lichtsteiner, non lo si vede giocare da un po’. Oltretutto è vero che in Italia si è imposto largo a destra nella difesa a 4, ma con caratteristiche talmente offensive da considerare rischioso un suo analogo impiego nell’attuale retroguardia della Juventus. Potrebbe giocare nel tridente offensivo, ma nel caso Allegri dovrebbe studiare una disposizione con una punta centrale, un attaccante esterno (magari Dybala) e il sudamericano. In questo modo sarebbe tuttavia costretto a rinunciare al trequartista dietro alle due punte, che invece è elemento centrale del suo percorso tattico. Non essendo nemmeno una seconda punta classica ecco che a Cuadrado - mettendo a disposizione della Juve tutta la duttilità che lo contraddistingue -, potrà convenire mettersi in gioco anche da interno nella mediana a tre. Ripercorrendo, con meno capacità di interdizione, ma uguale tecnica e superiore velocità, i passi percorsi in bianconero da Arturo Vidal.

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