Calciomercato, la Juventus che verrà: debole per Pastore e Cavani 
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Calciomercato, la Juventus che verrà: debole per Pastore e Cavani 

Dall'argentino all'uruguaiano, l'unico obiettivo è quello di rinforzarsi ancora per inseguire il sogno europeotwitta

lunedì 25 aprile 2016

TORINO - Quinto scudetto di fila con tre giornate di anticipo. È bastata una rete di Nainggolan, arrivata nel big match dell’Olimpico contro il Napoli, per permettere alla squadra di Allegri di festeggiare – anche se a distanza – l’ennesimo trionfo. Incredibile la cavalcata bianconera, 24 vittorie nelle ultime 25 partite. E mai, come quest’anno, la Juventus ha dimostrato di poter competere con le grandi anche sul terreno europeo. Quale la strategia da adottare in vista del prossimo anno? Tutto passa da Pogba. Tenere il francese o vendere il francese. Marotta, intanto, ha fatto sapere che i suoi gioielli (compreso Dybala, ndr) non sono in vendita: «Fanno parte dello zoccolo duro della squadra, non intendiamo metterli sul mercato. Vogliamo andare a prendere grandi giocatori, ma tenendoci i pezzi pregiati». Bene, chi sono i pezzi forti? Partendo dal reparto avanzato, non possiamo non far riferimento e Edinson Cavani. Vera macchina da gol, sempre più lontano dal Psg a causa delle varie incomprensioni tattiche con il tecnico Blanc. L’uruguaiano sarebbe il colpo top della prossima sessione di calciomercato e garantirebbe realmente il salto di qualità anche in Champions.

C’è un altro “parigino” che fa gola alla dirigenza bianconera, si chiama Javier Pastore. Il ‘Flaco’ è un calciatore universale, si disimpegna egregiamente da trequartista (ruolo naturale) e da mezz’ala. Il sogno Pastore, sulla carta, esclude quello di Isco. L’ex Palermo sarebbe, da un punto di vista economico, sicuramente più abbordabile rispetto allo spagnolo del Real. La Juventus, inoltre, è da sempre stata una società attenta alle risorse giovanili. Chi, quindi, meglio di Diawara del Bologna? Il classe 97 sta vivendo una stagione – la prima in A – su ritmi impressionanti ed è una sicura dote per il futuro. La difesa – si è visto in campionato – è il vero punto di forza, appena 18 le reti subite dai bianconeri in 35 partite. Barzagli rinnova, da pazzi farne a meno, Bonucci ha dichiarato di pensare solamente a una città, che è Torino e non Londra, e a un allenatore, che è Allegri e non Conte. Il prolungamento del tecnico è a un passo, ci vorrà anche la sua grinta per continuare la striscia di successi consecutivi. Un altro elemento che cresce e crescerà a Vinovo è Daniele Rugani, che ha visto maggiormente il campo in quest’ultima parte di stagione. Il futuro è dalla sua parte. In realtà anche il presente. 

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