Dodici anni senza Umberto Agnelli: la Juventus ricorda il Dottore

Dodici anni senza Umberto Agnelli: la Juventus ricorda il Dottore

Era il 27 maggio del 2004 quando il fratello dell'Avvocato ci lasciava: uomo simbolo di una Juve vincente, la sua eredità è stata raccolta dal figlio Andreatwitta

venerdì 27 maggio 2016

TORINO - «E’ un piacere immenso ricordare che tutto il meglio del calcio è passato dalla Juve». Questa frase, che tutti i tifosi possono leggere entrando al JMuseum, rappresenta perfettamente la filosofia di Umberto Agnelli e il suo amore per la Juventus. Un amore lungo una vita, durante la quale il Dottore, che ci lasciava esattamente dodici anni fa, ha legato il suo nome alla Juve in modo indissolubile. 

LA SUA STORIA JUVENTINA - Umberto Agnelli ha guidato la Juve dal 1955 fino al 1962, un periodo in cui la Signora e il Dottore hanno vinto 3 scudetti, quello del 1958, e poi la doppietta datata 1960-61. Negli anni ’90 è tornato in prima persona ad occuparsi della Vecchia Signora e sono stati anni in cui la Juventus è arrivata, letteralmente, sul tetto del mondo. Anni di vittorie straordinarie, come quelle che i bianconeri stanno ottenendo in questo periodo, ora che le redini sono passate nelle mani del figlio Andrea, che con dedizione e amore per i colori bianconeri è riuscito, dalle ceneri di calciopoli, a ricostruire un Juventus forte e vincente, proprio come piaceva al Dottore.

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