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Juve-Napoli già sul fuoco e con tanto peperoncino
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Juve-Napoli già sul fuoco e con tanto peperoncino

Il caso Higuain ha definitivamente incendiato la rivalità. A un mese dal primo scontro diretto, ricomincia la sfidatwitta

venerdì 30 settembre 2016

di Marina Salvetti

TORINO - Juventus e Napoli a forza quattro in Champions e già staccate in vetta al campionato dal resto della truppa. Insomma, lo scudetto dovrebbe essere di nuovo un’affare loro, un cammino lungo e a distanza, dove entrambe sono pronte ad approfittare di eventuali passi falsi della controparte, con gli scontri diretti a farla da padroni perché possono spostare gli equilibri e risultare decisivi. A un mese da Juventus- Napoli, primo faccia a faccia stagional e tra la squadra di Massimiliano Allegri e quella di Maurizio Sarri, non sono mancate già le prime schermaglie, qualche frecciatina, un po’ di attriti e veleni sull’asse Torino-Napoli. Del resto, dal finale della scorsa stagione, passando per un’estate rovente per via dell’affare Higuain, la rivalità tra le due prime donne del calcio italiano non è mai venuta meno. Anzi, si è arricchita di qualche capitolo in più.

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Meno forti a chi? Ne è la controprova gli scambi di battute dei due allenatori o gli interventi del presidente dei partenopei. Dalla sponda bianconera il primo a prendere la parola è l’azionista di maggioranza John Elkann che, a metà agosto, non nasconde la soddisfazione per il mercato stellare condotto da Marotta e Paratici: «Lo scudetto? La Juve ha un organico con grandi individualità e volti nuovi, c’è entusiasmo. Roma e Napoli poi senza Pjanic e Higuain sono meno forti dell’anno scorso...». Sulla sua scia Medhi Benatia che, sempre in estate, dopo la tournée in Australia e Cina, inquadra così le rivali scudetto, non citando il Napoli: «Vedo bene la Roma, una grande squadra con qualità e un ottimo allenatore, molto preparato. Credo che i giallorossi lotteranno fino alla fine. Poi c’è l’Inter che ha fatto un buon mercato e il Milan che ha Montella, un grande allenatore ». Sarri non la prende bene e stigmatizza le dichiarazioni: «Un rappresentante della proprietà bianconera ha detto che ci siamo indeboliti e un calciatore della Juve non ci ha inserito tra i primi quattro. Speriamo di smentire tutti».

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