Non basta Higuain, la Juventus cade: Dybala sbaglia, vince la Fiorentina

Non basta Higuain, la Juventus cade: Dybala sbaglia, vince la Fiorentina

La squadra di Allegri perde sui colpi croati di Kalinic e Badelj. Il Pipita prova a raddrizzarla, la Joya sbaglia una clamorosa occasione. Reclamati due rigori per mani, sul primo gol Alex Sandro subisce un gioco pericoloso. Ma i bianconeri perdono non senza una ragione, così in Champions si fa poca stradatwitta

domenica 15 gennaio 2017

di Elvira Erbì

TORINO - Cade di nuovo la Juve, per la quarta volta in trasferta: 2-1 al Franchi di Firenze sotto i colpi croati di Kalinic e Badelj. Un sussulto di Higuain e un assalto finale con cinque attaccanti in campo che non dà i frutti sperati. Male Dybala che si mangia il gol del possibile 2-2, male dietro, male in mezzo dove Marchisio è un fantasma e Pjanic resta in panchina per tutta la partita. Allegri rispolvera il 3-5-2 ma non trova un muro nella BBC (e neppure in Buffon, rientrante) e poi sì, qualche episodio sfavorevole, come il fallo su Alex Sandro nell’azione del primo gol e un paio reclamati per fallo di mano. Ma la squadra di Paulo Sousa vince con merito, perché ci crede, perché va più volte davanti a Buffon e perché ha preparato meglio il match. Allegri deve riflettere sulle scelte e sulle motivazioni dei suoi: se non si gioca con il coltello fra i denti, soprattutto fuori casa, si può perdere. Nonostante il ko, la Juve resta davanti alla Roma e ha ancora una partita da recuperare contro il Crotone, ma questo non è lo spirito giusto per avvicinarsi alla Champions e alla sfida con il Porto. Tocca a Marotta, sul mercato, cercare alcune soluzioni.

SERIE A, LA CLASSIFICA



PJANIC IN PANCA - Allegri ritrova la BBC (centesimo match insieme per i tre) in difesa e di conseguenza il 3-5-2: Barzagli, Bonucci e Chiellini per fermare gli ardori viola e lascia Pjanic in panchina per Cuadrado. Paulo Sousa, ex che sogna in bianconero, si affida ai suoi talenti Bernardeschi, Chiesa e Kalinic. Franchi pieno e solito clima “ostile” per la Vecchia Signora, nella partita più sentita dell’anno.

TABELLINO E STATISTICHE

KALINIC LA SBLOCCA - Il primo spunto di Higuain, killer all’andata, è al 4’, ma in posizione di fuorigioco. La partita è dura sin dall’avvio, con tackle spietati in mezzo al campo e botte assortite. Buffon?. Chiamato in causa da Vecino, respinge prontamente. Le due gare saltate non l’hanno arrugginito. Ancora l’uruguaiano semina il panico tra i bianconeri dopo azione di Kalinic, ma il tiro in percussione è sull’esterno. Attacca la Fiorentina, sulle ali dell’entusiasmo e sospinta dal pubblico: bel match, applausi e ritmo sostenuto. La Juve soffre un po’ il pressing viola. E Vecino sembra indiavolato, e ispirato. Bravo Buffon in anticipo di piede: insomma, i campioni d’Italia in sofferenza. Higuain, beccato ancora in fuorigioco, si infuria. Dybala si fa vedere su palla da fermo e la Juve restituisce i brividi: tiro di Alex Sandro, tornato dopo l’infortunio in Supercoppa, centrale. Allegri urla perché a centrocampo i contrasti vengono vinti dai viola: vuole più cattiveria dai suoi. E difatti Storari si prende un giallo per un contrasto duro su Bernardeschi. Ammonito anche Vecino a testimonianza dell’agonismo spinto in campo. Stessa sorte per Chiellini. Non bello il match intorno alla mezzora, troppo spezzettato, troppi falli, pochi passaggi illuminanti. Al 36’ Kalinic chiede rigore per un mani, poi al 37’ segna il gol che sblocca la partita su assist di Bernardeschi viziato da fallo per gioco pericolo su Alex Sandro. Buffon battuto, e un po’ sorpreso. Meritato vantaggio per i viola di Paulo Sousa. Al 45’ Higuain chiede rigore su mani in area dopo tiro, ma Olivera prende di coscia. E’ la più grande occasione della Juventus in questo primo tempo.

FOTO: HIGUAIN CHIEDE UN CALCIO DI RIGORE

BADELJ E HIGUAIN, BOTTI - Si ricomincia e la Juve deve cercare il pareggio, giocando più alta. E intanto si scalda Pjanic. Buffon ancora deciso su Bernardeschi, dopo una volata di Olivera. Non è facile trovare spazi per i bianconeri e per di più la Viola va vicino al raddoppio ancora con Kalinic: il capitano  si immola sul centravanti croato. Il 2-0 arriva con Chiesa al 9’ su un lancio di Badelj e in anticipo su Alex Sandro. Non chiara la deviazione, ma Buffon comunque è di nuovo battuto. Forse il gol è dello stesso Badelj… Per il diciannovenne figlio d’arte che ha appena allungato il contratto sino al 2021, comunque, una gioia scatenante, stile ultrà: comunque, il suo gesto dice “non l’ho toccata”. E il Franchi impazzisce. Ora Allegri deve cambiare qualcosa. Intanto, il Pipita la riapre subito al 13’ con l’aiuto di Sturaro. Higuain spietato ne approfitta. Per l’argentino gol numero 13 in campionato. La Juve passa al 4–4-2 con due esterni che alzandosi lo trasformano in 4-2-4  con l’ingresso di Pjaca per Sturaro al 16’. Adesso i bianconeri tengono il possesso palla e spingono con insistenza alla ricerca del pareggio. La Fiorentina risponde a modo e Chiesa è una spina nel fianco e viene fermato in malomodo. Al 26’ lo portano fuori in barella, poi rientra, quindi nulla di grave, solo un po’ di pretattica poco sportiva. Cristoforo per Bernardeschi al 31’. Buffon è costretto a uscire di piede su un disimpegno azzardato: non la migliore Juve. E’ il momento di Rincon per uno spento Marchisio al 32’. Pjaca entra in area e chiede il rigore per tocco di mano di Gonzalo da distanza ravvicinata. Mandzukic per Barzagli al 34’: tutti dentro per la rimonta. La mischia è paurosa, Higuain di testa e di piede, ma non va.  Esce Chiesa, dentro Tello. Giallo per Alex Sandro che ferma Cristoforo con un’entrata al limite. Tello va al tiro, in curva. La Juve riparte di getto, Allegri da bordocampo spinge la squadra. E’ assedio. C’è spazio per Ilicic che sostituisce Borja Valero. La Fiorentina cerca di far passare i minuti, i bianconeri accelerano per rimediare. Giallo per Bonucci che entra su Kalinic. Al 44’ da Mandzukic a Dybala che entra ma davanti a Tatarusanu tira alle stelle.  Grandissima occasione per il 2-2 sprecata malamente. Cartellino per gomitata di Kalinic a Cuadrado: rischia l’espulsione. Sei minuti di recupero e lo stadio non apprezza… Allegri è una furia, chiede alla squadra di allargare il gioco. Ilicic si invola su Buffon, ma sbaglia e si porta la palla sul fondo: malo lo sloveno, perlomeno sciupone. E le emozioni continuano. Dybala, non in grande serata, si prende un giallo. E finisce con i viola in trionfo. Per la Juve è la quarta sconfitta. Per l’ex Premier Renzi, in tribuna, il tripudio del tifoso. Per Kalinic, altro che Cina: Firenze lo ama.
 

LE FORMAZIONI INIZIALI
Fiorentina (4-2-3-1): Tatarusanu; Sanchez, Gonzalo, Astori, Olivera; Badelj, Vecino; Chiesa, B.Valero, Bernardeschi; Kalinic. All. P.Sousa
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Marchisio, Sturaro, A. Sandro; Dybala, Higuain. All. Allegri

Tags: JuventusFiorentinaFirenzeKalincbadeljHiguainAlegriPaolo Sousa

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