Juventus, ecco quando arriva Caldara e chi è "l'ammazza Napoli" già bianconero
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Juventus, ecco quando arriva Caldara e chi è "l'ammazza Napoli" già bianconero

L'autore della doppietta al San Paolo è già un giocatore della Juventus, che l'ha acquistato a gennaio. Resterà in prestito a Bergamo fino al 2018, a meno che...twitta

sabato 25 febbraio 2017

di Guido Vaciago

TORINO - Mattia Caldara ha segnato i primi due gol da… juventino. Sembra infatti un segno del destino che sia stato proprio lui ad affossare le speranze di rimonta scudetto del Napoli con una doppietta, lui che ha già firmato per la Juventus e diventerà un giocatore bianconero nel giugno del 2018, a meno che…  A meno che la Juventus non dovesse decidere di anticipare il suo arrivo. L’accordo con l’Atlanta è che lui rimanga a Bergamo, dove avrà l’opportunità di crescere e giocare con continuità, ancora per un anno e mezzo, ma i bianconeri potrebbero anche cercare di accorciare i tempi di attesa, per quanto in difesa siano davvero ben coperti e a Torino Caldara rischierebbe di fare tanta panchina.

I DETTAGLI - L’accordo fra l’Atalanta e la Juventus è stato trovato sulla base di 19 milioni di euro, senza alcun tipo di bonus qualora dovesse vestire la maglia bianconera già da giugno 2017: dipenderà dalle condizioni fisiche di Barzagli e dall'eventuale riscatto del cartellino di Benatia. Saranno invece 15 i milioni certi che la Juventus pagherà all'Atalanta nel caso in cui il ragazzo dovesse trasferirsi a partire dalla stagione 2018/19 (resterebbe in prestito a Bergamo per un altro anno), a cui andrebbero ad aggiungersi 4 milioni di bonus al raggiungimento delle 20 presenze. Caldara ha già effettuato le visite mediche al J-Center e firmato il suo contratto con la Juventus, che lo ha acquistato nell’ultima sessione invernale di mercato.


CHIELLO IDOLO - Il suo idolo è Chiellini, come ha spiegato a Tuttosport: «Avevo il suo poster in camera. Perché vorrei avere la sua grinta, a me manca. Mi piace la sua voglia di giocare, l'energia che mette sempre, in ogni partita. Ma all'oratorio, quando giocavo da bambino, sognavo di essere Nesta». Mentre il suo idolo extra calcio è Roger Federer: «Adoro il tennis. Ho provato a giocare ma sono negato. Per me Re Roger Federer è un modello da seguire. Ha dimostrato che il talento non ha la carta d'identità».


PIEDI PER TERRA - Mentre sulla sua improvvisa esplosione spieg: «E' successo tutto in un batter d'occhio. Ho iniziato a giocare ad ottobre, e in pochi mesi è successo di tutto... Il mio modo per gestire la situazione è vivere alla giornata: non ci penso troppo, rischia di frenarmi. L'obiettivo è migliorarmi sempre per essere pronto per la Juve. Certo, qualcosa nel rapporto con le persone è cambiato, ma ancora non ci penso. Magari me ne accorgerò quando arriverò a Torino, però adesso no. Sono tranquillo come se non fosse cambiato nulla. Ovviamente la gente mi ferma ora, fa piacere ma le responsabilità aumentano, perché sai che giochi per una società che ha creduto in te e per quella che ti ha cresciuto».

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