Juventus, Guariniello: «Il processo doping? Una frode sportiva»
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Juventus, Guariniello: «Il processo doping? Una frode sportiva»

Il magistrato torna a parlare del processo ai microfoni di Radio 1: «Non facciamo l’errore che fanno molti politici, che trasformano la prescrizione in assoluzione»twitta

sabato 22 aprile 2017

TORINO - «Non facciamo l’errore che fanno molti politici, che trasformano la prescrizione in assoluzione. E’ stata dichiarata la prescrizione ma la cassazione ha dichiarato una cosa molto importante: il fatto era un reato, però era prescritto». Così Raffaele Guariniello è tornato a parlare del processo sul doping che riguardò la Juventus ai microfoni di Rai Radio 1. «La cassazione - aggiunge il magistrato - ha detto che quello era un fatto di frode sportiva».

«TIFO JUVE» - Guariniello racconta anche un particolare degli interrogatori. «C’era un giocatore molto duro, Montero, che disse al giudice: "non si potrebbe andare in una stanza riservata, noi due?" Si vergognava… Alla fine quel processo finì con la prescrizione». «È triste - dice il magistrato - ma è vero. I valori etici nello sport, per carità, sono fondamentali, ma la Thyssen Krupp, ad esempio, mi pare un processo più importante». E non ha dubbi sulla sua squadra del cuore: «Tifo Juve, avrei dovuto giocare a pallone, ma mio padre disse che avrei dovuto studiare».

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